Katia Tarasconi: c’è un sondaggio riservato che pare non sia andato benissimo. In particolare sul gradimento del sindaco di Piacenza e della sua Giunta. Questo spiegherebbe le ultime mosse sulla scacchiera di Pd e dintorni in vista delle Comunali del prossimo anno. Il sondaggio innanzitutto: commissionato a una società demoscopica vicina ai vertici del Partito democratico, non avrebbe dato i risultati sperati. Dopo quattro anni al governo di Piacenza, il gradimento della prima cittadina sarebbe di poco al disopra del 50% del campione degli intervistati.
Ormai a un anno dalle elezioni, è un esito che preoccupa in vista di una ricandidatura di Katia Tarasconi che pare assodata. Con il corollario di una serie di vicende, da Piazza Cittadella alla gestione della raccolta rifiuti, che hanno lasciato il segno, continuando a sconcertare molti elettori del centrosinistra. Senza dimenticare il cammino del Pug, il Piano urbanistico generale che rischia di non vedere la luce entro la fine del mandato. Cosa che sta creando non pochi mugugni tra gli stakeholder che avevano dato fiducia al sindaco e alla sua Giunta.
I miti consigli
Se questo è il quadro guardando ai piccoli e grandi elettori, poi ci sono da gestire i rapporti nella maggioranza. A dimostrare che Katia Tarasconi non avrebbe brillato nel gradimento del sondaggio, i miti consigli a cui la volitiva prima cittadina si sarebbe dovuta piegare negli ultimi tempi. Qualche mese fa, in vista della sua ricandidatura, si era parlato di “liste di proscrizione” per alcuni consiglieri comunali uscenti, in particolare del Pd e di Piacenza Coraggiosa, ritenuti da lei inadeguati; mentre ora, dopo ampi confronti, come quello nel direttivo cittadino di dieci giorni fa alla presenza del segretario regionale del Pd Luigi Tosiani, tutto è cambiato. Citando Guareschi, “compagni contrordine”: dalle liste nere si è passati al c’è bisogno dei voti di tutti. Quindi, chi tra i consiglieri uscenti vuole ricandidarsi lo faccia pure e tante grazie. Insomma, una vera inversione a U per creare un clima più tranquillo e condiviso sulla ricandidatura della leader di Palazzo Mercanti.
Restyling al centro
Poi ci sono le manovre al centro. In questo caso il cerchio magico di Katia Tarasconi punta sulle due liste civiche presenti in Consiglio comunale, che sono Per Piacenza, in ambito laico, e Piacenza Oltre, che guarda con più attenzione al mondo cattolico. Nella prima, è scesa in campo come coordinatrice l’avvocato Claudia De Monti, che ha collegato Per Piacenza a Progetto Civico Italia, la rete nazionale lanciata l’autunno scorso da Alessandro Onorato (assessore a Roma della Giunta Gualtieri). Un’iniziativa che mira ad unire sindaci, amministratori locali e realtà civiche di tutto il Paese. La parola d’ordine è dare più spazio possibile al mondo dei moderati per guadagnare il massimo dei consensi. Grande l’attenzione anche verso i Liberali piacentini, che si spera riescano ancora a formare una lista con tanto di candidato sindaco. Certo, non c’è più la leadership del compianto avvocato Corrado Sforza Fogliani, ma l’augurio è che i suoi eredi politici possano comunque far bene, sfilando altri voti pesanti al centrodestra.
E a sinistra? Si sa che i rapporti con Alternativa per Piacenza sono quantomeno problematici. E qualcuno sostiene che siano in corso manovre per tentare di spaccare ApP, con l’obiettivo di formare una lista civica che da sinistra sostenga la ricandidatura di Katia Tarasconi. Se a molti sembra un’operazione difficile, altri dicono mai dire mai… Insomma, la strada sarà in salita come sarebbe emerso dal sondaggio riservato. Ma intanto che il centrodestra piacentino sfoglia la margherita in cerca di un candidato sindaco, nel cantiere della prima cittadina si lavora senza sosta in vista delle Comunali 2027.
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
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