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L’Ausl di Piacenza e i 20 milioni di Speranza: la toppa è peggio del buco?

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Nel riquadro Giuliana Bensa, direttore generale dell'Ausl di Piacenza

Ausl di Piacenza: leggendo le ultime considerazioni dei vertici dell’Azienda sanitaria, verrebbe da dire che forse la toppa è peggio del buco. Parliamo delle recenti polemiche sui 20 milioni di euro di fondi stanziati dal Governo nel 2020 per gli ospedali di Fiorenzuola, Castel San Giovanni e Bobbio e mai arrivati a destinazione. I fondi, dopo l’annuncio del ministro Speranza di due anni fa, sono stati dirottati dalla Regione Emilia-Romagna sul progetto del nuovo ospedale di Piacenza, con la promessa che altrettanti ne sarebbero arrivati da Bologna per i piccoli nosocomi della provincia. Promessa confermata dall’assessore Donini nell’ottobre del 2021, dopo le proteste dei sindaci del territorio che non avevano visto un euro. Ad oggi però dei 20 milioni non ci sarebbe ancora traccia. E per questo sono arrivate le nuove proteste dei primi cittadini.

Ieri viene divulgata la risposta dell’Ausl di Piacenza, dal titolo “Il punto sui fondi destinati dal ministro Speranza a investimenti per il territorio della provincia”. Prima di tutto, sembra affermarsi il principio dell’abbondanza: se si sommano tutti gli stanziamenti citati, ai 20 milioni in questione se ne aggiungono 23 del Pnrr, che si sommano ai 13,2 (ex art.20 L.60/88 con l’Accordo di programma) e a un investimento di altri 5,4 milioni (ex art.2, D.L.34/20). Totale: quasi 62 milioni di euro (per l’esattezza 61,6). Non c’è che dire, apparentemente una bella cifra.

Senonché il comunicato dell’Azienda sanitaria, invece di distinguere chiaramente provenienza dei fondi, costo delle singole opere vocate sul territorio e tempi di realizzazione (sarebbe bastato allegare una semplice tabella), induce una certa confusione. Si parla genericamente di interventi “in parte già realizzati, in parte finanziati con altri fondi e in parte riprogrammati in coerenza con il quadro complessivo della pianificazione”. Citando opere che oltretutto non riguardano solo gli ospedali di Fiorenzuola, Castel San Giovanni e Bobbio, ma coinvolgono per esempio anche l’attuale nosocomio di Piacenza e altre località della provincia.

Insomma, abbiamo letto e riletto più volte la nota dell’Ausl di Piacenza, ma senza chiarirci le idee soprattutto sul problema iniziale: dove sono e dove vengono spesi i 20 milioni che per i sindaci mancano all’appello. Se si aggiungono davvero agli altri finanziamenti o servono a coprire investimenti precedenti. Continueremo a cercare delle risposte. Intanto vi riproponiamo integralmente il comunicato dei vertici dell’Azienda sanitaria. Nella recondita speranza, care Lettrici e cari Lettori, che magari vi riesca di trovare da soli l’uscita dal labirinto burocratico-sanitario piacentino, che pare sempre più complicato.

Il comunicato dell’Ausl di Piacenza

«L’Azienda Usl di Piacenza fa il punto sui fondi destinati dal ministro Speranza nel 2020 a investimenti per il territorio della provincia.
I 20 milioni di euro che il Governo ha riservato alla sanità piacentina sono stati assegnati al nuovo ospedale permettendo contestualmente alla Regione Emilia-Romagna di stornare un pari importo a favore degli interventi sul territorio.

La Missione 6 del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) ha assegnato oltre 23 milioni per la realizzazione delle Case della comunità, degli Ospedali di comunità, della Centrali operative territoriali, dell’ammodernamento del parco tecnologico e della digitalizzazione della sanità e ha consentito di rivedere il piano presentato alla Conferenza territoriale socio sanitaria nell’ottobre 2020.
Gli interventi inizialmente previsti risultano, così, in parte già realizzati, in parte finanziati con altri fondi e in parte riprogrammati in coerenza con il quadro complessivo della pianificazione.

Più nello specifico, il completamento dei lavori necessari all’apertura del nuovo blocco B di Fiorenzuola, dedicato alla riabilitazione altamente specialistica, è stato coperto con finanziamenti della Regione Emilia-Romagna, mentre le risorse del PNRR hanno permesso di finanziare gli investimenti relativi allo sviluppo della telemedicina, il potenziamento della dotazione tecnologica territoriale e i lavori per il completamento della nuova Casa della comunità di Fiorenzuola. Per il Pronto soccorso di Castel San Giovanni – che ha visto, nell’ultima elaborazione dello Studio di fattibilità, l’adeguamento dei costi da 3 a 4 milioni –  si ricorrerà a finanziamenti con altre risorse regionali.

Va considerato, in ogni caso, che le azioni previste dal piano presentano priorità differenziate sia rispetto all’urgenza degli interventi, sia rispetto alla effettiva possibilità di realizzazione temporale.
In questo senso l’Azienda sta lavorando in stretto contatto con la Regione per definire una tempistica di completamento degli ulteriori investimenti che riguardano l’acquisto della PET/Tac e la ristrutturazione di alcuni reparti/servizi dell’ospedale Guglielmo da Saliceto (Patologia neonatale, Geriatria, alcune sale operatorie, polo radiologico unico, Centro prelievi e piattaforma unica endoscopica). Per l’investimento relativo al nuovo padiglione e parcheggio di Bobbio, invece, si potrà procedere solo dopo l’esecuzione delle opere attualmente in fase di avvio, riguardanti il miglioramento sismico e l’adeguamento alla normativa antincendio, che comportano il rifacimento complessivo del piano terra con la realizzazione del nuovo Punto di primo intervento e la costruzione della nuova camera mortuaria.

“Vogliamo rassicurare i piacentini – evidenzia il direttore Ausl Giuliana Bensa – che l’impegno dell’Azienda e della Regione è massimo per concretizzare tutti gli investimenti condivisi con i sindaci per garantire un potenziamento dell’offerta sanitaria alla cittadinanza. Il PNRR ha concesso l’opportunità di finanziare investimenti già previsti per il territorio nel 2020, come la seconda Casa della comunità cittadina (ex clinica Belvedere), la nuova Casa della comunità di San Nicolò e la ristrutturazione di quelle di Borgonovo e di Cortemaggiore. Questi interventi si aggiungono a quelli finanziati dall’ex art.20 L.60/88 con l’Accordo di programma, per un importo pari a 13,2 milioni di euro, per i quali l’Azienda ha già provveduto ad affidare la progettazione dell’edificio da destinare alla Casa della comunità di Fiorenzuola, la riqualificazione del III piano del blocco A dell’ospedale di Fiorenzuola, la costruzione della Casa della salute di Lugagnano e la realizzazione della Casa della comunità di Bobbio. A breve si concluderà anche l’affidamento della progettazione per la nuova Casa della comunità di Bettola e il blocco C dell’ospedale di Castel San Giovanni”.

Nel corso dell’anno, infine, termineranno i rilevanti interventi per il potenziamento delle Terapie intensive, semi intensive e dei Pronto soccorso, previsti nel Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera a seguito del Covid (ex art.2, D.L.34/20), per un importo complessivo di lavori pari a 5,4 milioni di euro.

Come già annunciato in sede di presentazione del bilancio consuntivo 2021 alla Conferenza territoriale socio sanitaria, la Direzione strategica dell’Azienda Usl di Piacenza ha proposto di dedicare una seduta specifica per rappresentare il quadro aggiornato degli investimenti non appena sarà completato l’esame, anche con il livello nazionale, delle novità introdotte dal DL n.50 del 17 maggio 2022».

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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