Economia

Bankitalia: il blitz di Renzi e la battaglia di Palazzo Koch

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Bankitalia: da mesi è in corso la battaglia sul nome del prossimo Governatore che siederà a Palazzo Koch. E adesso lo scontro è uscito allo scoperto nel modo più rumoroso possibile. D’altra parte, se il Pd vota compatto e ottiene la maggioranza alla Camera su una mozione a sorpresa che chiede al Governo di individuare “nell’ambito delle proprie prerogative, la figura più idonea a garantire nuova fiducia nell’Istituto“, non poteva essere altrimenti.

Bankitalia: il blitz di Renzi

In sostanza, che cosa è successo? Renzi non digerisce la scelta di Gentiloni e del Quirinale che puntano a confermare Ignazio Visco alla guida della Banca d’Italia. L’ha fatto capire in tutti i modi. Per lui Visco non ha vigilato abbastanza sulla crisi bancaria. Una crisi che durante il suo governo ha portato al crac di 7 istituti italiani, da Monte Paschi alla Popolare di Vicenza. Il segretario del Pd sulla vicenda deve smarcarsi in modo netto e definitivo. La campagna per le politiche è alle porte. E non può avvallare la conferma dei vertici di Bankitalia agli occhi dell’elettorato.

La spina di Banca Etruria

In più non va dimenticata la spina nel fianco più profonda. E cioè quella di Banca Etruria. È noto il coinvolgimento del padre del sottosegretario del Pd Maria Elena Boschi, Pier Luigi, che all’epoca del crac ne era il vicepresidente. Una storia che tormenta i vertici del Pd, come dimostrano le ultime polemiche sulla nomina di Francesco Bonifazi nella Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche. La scelta è stata criticata perché il tesoriere del Pd ha uno studio legale con Emanuele Boschi, fratello di Maria Elena e figlio di Pier Luigi.
E allora anche su Etruria bisogna sgombrare il campo da tutte le illazioni. Il tiro va corretto puntando più che mai sul bersaglio grosso: la poltrona del Governatore di Palazzo Koch, capro espiatorio perfetto per rispondere ai risparmiatori traditi.

I segnali di Renzi

Al di là delle smentite di rito, con il voto di Montecitorio Renzi ha dato due segnali molto forti. Il primo è a chi vuole ottenere la ricandidatura nelle liste del Partito democratico. Il capo è lui e non si discute. A maggior ragione, se passerà il Rosatellum bis, non c’è Gentiloni che tenga. E il messaggio è andato a segno, visto il risultato del voto alla Camera. Il secondo, altrettanto semplice, è al Governo che il Pd sostiene in Parlamento. Su Bankitalia non ci sono più spazi di mediazione: il mandato a Visco non va rinnovato.

Bankitalia: una donna governatore?

Per la poltrona di Governatore, da tempo il segretario dem ha fatto i suoi nomi. Come numero uno di Bankitalia vedrebbe bene gli economisti Marco Fortis e Lucrezia Reichlin. Adesso la palla passa a Gentiloni, sorpreso dal blitz renziano. Il premier dovrà proporre il nuovo Governatore a un Mattarella molto contrariato dagli eventi. Come mai? Per la prima volta da quando c’è il governo Gentiloni, il segretario del Pd ha fatto ufficialmente la voce grossa anche con il Quirinale. Una frizione profonda, che renderà tutto più difficile. Ma intanto il tempo stringe, perché il Governatore della Banca d’Italia va rinnovato entro fine mese. E di certo le sorprese nella battaglia di Palazzo Koch non sono finite.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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