Piacenza

Giunta Tarasconi: da De Micheli a Gazzolo, le grandi manovre per trovare gli assessori giusti

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Da sinistra: Paola Gazzolo, Katia Tarasconi e Paola De Micheli

Katia Tarasconi è al lavoro sulla Giunta che sotto la sua guida governerà Piacenza. L’obiettivo del sindaco sarebbe annunciarla al primo Consiglio comunale previsto a metà luglio. La partita per la nomina dei nuovi assessori è aperta con diversi player seduti al suo tavolo. I principali sono tre. Con loro Katia Tarasconi si sta muovendo sia in prima persona (nonostante il covid che l’ha colpita nei giorni scorsi) sia attraverso alcuni emissari; in primo piano ci sono l’onorevole Paola De Micheli, consigliera comunale al top delle preferenze (459 voti); l’ex assessore regionale, leader della minoranza del Pd piacentino e consigliera (414 voti), Paola Gazzolo; infine, apparentemente più defilato ma determinante, il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Roberto Reggi. Poi, un passo dietro al tavolo, ecco i segretari provinciale e cittadino del Pd, Carlo Berra e Renza Machiodi, con il consigliere comunale dem Christian Fiazza (il più votato tra gli uomini con 420 preferenze).

Un modello Piacenza

La partita è complicata e delicata. Perché il sindaco deve combinare nomi e ruoli capaci di soddisfare prima di tutto i suoi grandi elettori, ma senza piegarsi a logiche da manuale Cencelli che poi penalizzino il risultato finale. Per la futura Giunta di palazzo Mercanti serve quindi un mix di competenza e nuova linfa, che dia anche il senso di una svolta. Un mix che crei un modello Piacenza, già vista come un esempio in casa Pd anche a livello nazionale dopo la vittoria ottenuta grazie a un’alleanza non scontata Tarasconi-De Micheli-Gazzolo, sotto l’egida di Reggi e Stefano Bonaccini, con il presidente della Regione che si è speso non poco per arrivare a questo successo.

Un conto però è vincere nelle urne, un altro è gestire il risultato. Soprattutto se si ha l’ambizione di dare appunto una svolta strategica al futuro della città. I numeri e i poteri in gioco d’altra parte ci sono tutti. Oggi sulla carta è possibile pensare ad un asse Piacenza (Tarasconi)-Bologna (Bonaccini)-Roma (De Micheli) a trazione Pd, capace di dare alla città e al suo territorio prospettive forse mai viste, anche per le nuove disponibilità finanziarie come i fondi del Pnrr.

Gazzolo presidente?

Il problema dicevamo è la squadra. Tarasconi la vuole in campo a tempo pieno, forte anche degli aumenti di stipendio decisi dalla Legge di Bilancio 2021 per sindaci, assessori e presidenti dei Consigli comunali. I nomi che circolano e le caselle da riempire si mescolano. Per Paola Gazzolo ad esempio si parla della presidenza del Consiglio comunale. Una posizione di prestigio e soprattutto indipendente da quella del sindaco. Di certo la scelta soddisferebbe Gazzolo e i suoi, che spingono per questa soluzione. Ma c’è chi continua a pensare che la presidenza di palazzo Mercanti potrebbe spettare anche ad altri, in un’ottica di mano tesa alle minoranze, dando un segnale di discontinuità rispetto al passato.

Sarebbe rischioso? Certo che sì. Ma un’apertura di questo respiro darebbe al sindaco Tarasconi già dall’inizio del suo mandato una carisma indiscutibile; della serie: qui si governa insieme per il bene della città e senza pregiudizi. Così è uscita l’indiscrezione su un abboccamento col leader dei Liberali Corrado Sforza Fogliani, ma anche con l’alfiere di Alternativa per Piacenza Stefano Cugini, per guidare il Consiglio comunale.

In questo caso, sempre che non sia un modo per “alzare il prezzo” dell’incarico nella trattativa, per Paola Gazzolo si aprirebbe naturalmente l’opportunità di avere un ruolo di primo piano nella Giunta; ma pare che lei non veda con grande favore questa soluzione. Se un consigliere comunale diventa assessore, si deve dimettere dal primo incarico. Poi gli assessori devono lavorare gomito a gomito con il sindaco… E domani possono essere sostituiti se cade il rapporto fiduciario con il primo cittadino.

Da De Micheli a Reggi

Per la Giunta l’onorevole Paola De Micheli pare stia ragionando su nomi a lei molto vicini; ad esempio, quelli dell’ex deputato Marco Bergonzi o del fedelissimo Federico Sichel. E naturalmente per assessorati di peso come Urbanistica o Ambiente. Ma dal cassetto dell’ex ministro, che sta giocando davvero un ruolo da protagonista nella vicenda, potrebbero uscire altri candidati da proporre a Tarasconi, per ora tenuti ben coperti.

Veniamo a Roberto Reggi: avrebbe sponsorizzato soprattutto il docente 26enne Francesco Brianzi per l’assessorato alla Cultura da associare alle Politiche giovanili. Il presidente della Fondazione pare reputi il consigliere Brianzi una scommessa vincente (è stato il più votato della civica Tarasconi con 289 consensi). Ma per altri forse servirebbe una figura più esperta per prendere il testimone da un assessore come Jonathan Papamarenghi, che anche secondo i suoi avversari ha ben lavorato. Per la Cultura allora circola pure il nome di Tiziana Albasi, che ha già interpretato questo ruolo nella Giunta Dosi. Se così non fosse, la consigliera Albasi (228 preferenze nella lista Pd), potrebbe ottenere comunque un altro assessorato; e c’è chi la vedrebbe bene alle Politiche sociali o alla Scuola.

Fiazza e gli ex consiglieri  

Sul ruolo del vicesindaco pare abbia messo gli occhi Christian Fiazza. Mister preferenze ha una notevole esperienza in Consiglio comunale, di cui è stato presidente. Già capogruppo uscente del Pd dopo l’addio di Cugini, l’avvocato Fiazza punterebbe così a deleghe di peso come ad esempio Personale e Lavori pubblici.

Tra i nomi che circolano per un assessorato spiccano anche quelli di due ex consiglieri comunali. Il primo è quello di Roberto Colla, che ha scelto di non ricandidarsi per motivi personali; molto stimato dal sindaco, Colla ha avuto comunque un ruolo chiave in campagna elettorale offrendo un contributo di rilievo con la lista civica Piacenza Oltre. E sempre da quest’area emerge la candidatura di Samuele Raggi, che vanta una solida esperienza in campo finanziario. Per l’assessorato al Bilancio c’è chi sottolinea pure il nome di Luigi Gazzola, che l’ha gestito ai tempi difficili della Giunta Dosi; ma pare che per questo ruolo Katia Tarasconi si sia mossa personalmente e attenda una risposta da un professionista di vaglia.

Gli outsider

Altra figura gettonata è poi quella di Alberto Malvicini (candidato con la civica Tarasconi) che da ex direttore dell’Unione commercianti potrebbe prendersi carico proprio dell’assessorato al Commercio. Da non dimenticare infine i nomi delle nuove consigliere, come Serena Groppelli (Piacenza Coraggiosa) o Caterina Pagani (Piacenza Oltre), che sarebbero in evidenza nell’agenda del sindaco Tarasconi alla voce Giunta; ma per un assessorato seguirebbero comunque quello dell’esperta Renza Malchiodi, molto gradita anche da Roberto Reggi.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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