Luca Canessa: una cosa è certa, a Piacenza un personaggio così non si era mai visto. E solo per questo il direttore generale, e non dimentichiamolo segretario comunale, merita gli altari delle cronache, uscendo dal grigiore degli uffici amministrativi di palazzo Mercanti. Tanto che addirittura ha “concesso” la prima intervista a Libertà dal suo arrivo alla guida della macchina del Municipio nell’autunno del 2022.
Sulle colonne dello storico quotidiano di Piacenza, Canessa ieri ha mandato messaggi a destra e a manca da consumato uomo di potere. Attraverso l’intervista firmata dall’ottimo Marcello Pollastri, ha parlato in modo più o meno criptato agli stakeholder cittadini, quasi ci fosse da tranquillizzare qualcuno in merito all’azione politico-amministrativa su diverse partite aperte, parcheggio di piazza Cittadella in primis; sottolineando come al centro dell’attenzione comunale ci sia stare al passo con lo sviluppo economico.
Tuttavia, Canessa si è tenuto alla larga dalla partita più importante e critica in corso a Piacenza, cioè quella del cosiddetto appaltone dei servizi comunali, se non altro per i quasi 100 milioni di euro che usciranno dalle casse di palazzo Mercanti nei prossimi anni, e per alcuni ricorsi al Tar che l’hanno investita. Tra gli altri temi collegati allo sviluppo economico, la riorganizzazione della macchina amministrativa con più di 100 nuove assunzioni; mentre sono rimasti fuori dai suoi ragionamenti lo sviluppo sociale, nemmeno in riferimento all’emergenza abitativa in particolare per i cittadini extracomunitari, e lo sviluppo ambientale in una delle città più inquinate d’Europa qual è Piacenza.
Si dirà, il direttore generale e segretario comunale è un tecnico amministrativo e non dà indirizzi politici. Questi spettano al sindaco Pd della città, Katia Tarasconi, alla sua Giunta e alla maggioranza di centrosinistra in Consiglio comunale che la sostiene. Per qualcuno però – come sottolineato anche dalle critiche delle opposizioni di centrodestra pubblicate oggi su Libertà – Canessa con le sue affermazioni politica l’ha fatta eccome, dando l’impressione di essere una sorta di sindaco ombra, più che il mero interprete tecnico dell’azione politica, attraverso la stesura e la gestione degli atti amministrativi di Giunta e Consiglio.
Infatti, quasi con nonchalance alla fine dell’intervista il direttore generale e segretario comunale di Piacenza ha dato la sua benedizione “da un punto di vista amministrativo” alla ricandidatura della prima cittadina. Come ad assicurare che lui sarà ancora al fianco del suo datore di lavoro, Katia Tarasconi, nel caso venga rieletta per un secondo mandato nel 2027. Insomma, altro che “valutazione amministrativa”, se non è far politica questo, allora viviamo in un altro mondo…
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
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