Paola Gazzolo: non è tutto oro quello che luccica. La candidatura alle elezioni regionali della presidente del Consiglio comunale di Piacenza, dopo il buon risultato alle Europee, fino a ieri era data per certa. Ma adesso le cose si complicano per la conferma di quello che sembrava il nome più gettonato del Partito democratico locale.
Di recente si sarebbe tenuta infatti una riunione riservata dei vertici del Pd piacentino, a cui avrebbe partecipato anche il segretario regionale Luigi Tosiani. Con lui, l’omologo provinciale Carlo Berra, l’onorevole Paola De Micheli, il sindaco Katia Tarasconi e naturalmente la stessa Gazzolo. All’ordine del giorno, la richiesta delle sue dimissioni dalla presidenza dell’Aula di palazzo Mercanti, da annunciare in concomitanza con la candidatura all’Assemblea regionale dell’Emilia-Romagna nel mese di agosto.
Gazzolo però avrebbe risposto picche. La sua intenzione sarebbe quella di restare saldamente al suo posto fino alla conquista del seggio regionale. E solo in quel caso sarebbe disposta a dimettersi da presidente del Consiglio comunale. Una carica che da tempo fa gola a diversi esponenti del centrosinistra seduti a palazzo Mercanti, com’è emerso ogni qualvolta la presidente è stata messa in discussione.
Promesse, resistenze e…
Per il momento a nulla sarebbero valse le lusinghe e le promesse dei partecipanti alla riunione. Nell’eventualità di un insuccesso all’Assemblea regionale, si dice che i big del Pd avrebbero prospettato a Gazzolo anche la possibilità di ottenere un assessorato nella nuova Giunta che andrebbe a formare il candidato presidente Michele de Pascale in caso di vittoria. Un ruolo, quello di assessore in viale Aldo Moro, che Gazzolo tra l’altro ha già ricoperto con le presidenze Errani e Bonaccini tra il 2009 e il 2019.
Che dire? I dubbi della presidente del Consiglio comunale e le sue resistenze sono comprensibili. La campagna elettorale delle Regionali del 17 e 18 novembre per il centrosinistra di Piacenza non si prospetta come una passeggiata. E Gazzolo lo sa benissimo. A meno di clamorose sorprese, in ballo c’è la conferma di un solo seggio: conquistato nel 2020 da Tarasconi, dopo la sua elezione a sindaco di Piacenza nel 2022, è passato a Gian Luigi Molinari che a sua volta, dopo la recente elezione a sindaco di Vernasca, lo ha lasciato a Benedetta Scagnelli fino al voto di novembre.
A segnare la vicenda c’è poi la concorrenza interna. Da politica consumata, la presidente del Consiglio negli ultimi tempi avrebbe annusato l’aria e compreso che nel centrosinistra piacentino stanno crescendo altre candidature “pesanti”; come quella dell’ex sindaco di Castelvetro Luca Quintavalla, che pare sia già sostenuta da alcuni big e non solo del Pd. Anche per questo, dicono i bene informati, se scenderà in campo Gazzolo difficilmente si dimetterà dalla presidenza del Consiglio comunale. E se sarà messa alle strette, sembra che abbia in animo di ritirare la sua candidatura a consigliere regionale.
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
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