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Boeri, Lunati e altri architetti indagati a Milano per turbativa d’asta sul progetto Beic

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Architetti sotto inchiesta per il progetto Beic. Sono Stefano Boeri, Angelo Raffaele LunatiCino Zucchi, Manuela Fantini e Giancarlo Floridi. I cinque professionisti figurano tra gli iscritti al registro degli indagati dalla Procura di Milano per turbativa d’asta. L’inchiesta verte sulla gara del progetto da oltre 130 milioni di euro (fondi Pnrr e del Comune) per la nuova sede della Beic; si tratta della Biblioteca europea di informazione e cultura, che sorgerà in zona Porta Vittoria a Milano.

L’indagine coinvolge sia i componenti del raggruppamento vincitore della gara (Lunati, Fantini, Floridi), sia quelli della commissione giudicatrice (Boeri e Zucchi). Il fascicolo è coordinato dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano con i Pm Giancarla Serafini, Paolo Filippini e Mauro Clerici. Il nucleo tributario della Guardia di finanza di Milano ha perquisito gli studi degli architetti, gli uffici del Politecnico e del responsabile dell’appalto del Comune di Milano, che non risulta indagato.

Concorso internazionale

Presentato nel luglio 2022 a Palazzo Marino, davanti al sindaco Beppe Sala, il progetto vincitore viene scelto attraverso un concorso internazionale; si svolge in un unico grado, a procedura aperta e in forma anonima. La commissione giudicatrice è presieduta da Boeri (membro e rappresentante della Fondazione Beic); ed è composta, tra gli altri, da Zucchi, docente al Politecnico di Milano, in rappresentanza del Comune. Sono 44 le proposte in gara.

A firmare il progetto vincitore, un raggruppamento italiano capitanato da Onsitestudio (Lunati e Floridi); con Baukuh (tra i progettisti, Pier Paolo Tamburelli), Sce projects (Fantini) e Yellow office (Francesca Benedetto), più una decina di altri colleghi e collaboratori. Il progetto vincitore viene scelto perché rispondente «al contesto urbano, alla complessità del programma funzionale e ai valori di pregnanza formale e sostenibilità ambientale richiesti dal tema con una soluzione semplice e convincente da tutti i punti di vista», si legge nelle motivazioni.

Relazioni ai raggi X

Tuttavia, già all’indomani dell’annuncio del progetto vincitore iniziano le polemiche e le contestazioni, che coinvolgono anche l’Ordine degli architetti. Un articolo de Il Giornale firmato da Luca Fazzo rimarca l’esistenza di una rete di relazioni – non dichiarata in sede di presentazione del progetto – tra vincitori e commissione. E oggi l’ipotesi investigativa della Procura è proprio che ci sia assoluta incompatibilità tra vincitori e commissione. Tra i primi elementi che trapelano, gli stretti rapporti professionali fra Zucchi e la coppia Lunati-Floridi, che sarebbero colleghi al Politecnico e avrebbero lavorato gomito a gomito su numerosi progetti; poi quelli tra Tamburelli e Boeri, insieme alla rivista Domus. Anche Sce projects di Fantini ha collaborato spesso con lo Studio Boeri; mentre Benedetto è stata assistente dell’archistar al Politecnico. Si ipotizza dunque una serie di conflitti di interessi mai dichiarata, che avrebbe condizionato pesantemente l’esito del concorso. Questa almeno la ricostruzione della Procura di Milano sulla turbativa d’asta.

Impegni a Piacenza

Boeri, che di recente è stato incaricato dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano per rifare il progetto dell’ex convento di Santa Chiara, ha commentato: «Sono tranquillo e confermo la mia completa disponibilità a collaborare con le autorità competenti per fornire tutte le informazioni in mio possesso, al fine di chiarire una situazione che trovo incredibile. In virtù di ciò, al momento non mi è possibile fornire ulteriori dichiarazioni». Non sono note invece dichiarazioni di Lunati (Onsitestudio ha firmato il progetto dell’ex Manifattura tabacchi); così come di Zucchi, intervenuto il mese scorso al Festival del Pensare Contemporaneo sempre a Piacenza.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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