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Mauro Monti: sarà lui il candidato sindaco di Alternativa per Piacenza?

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L'entrata di palazzo Mercanti, sede del Comune di Piacenza, e nel riquadro Mauro Monti

Mauro Monti: il suo è un nome che piace. Pare che come possibile candidato sindaco di Alternativa per Piacenza stia già facendo proseliti. E addirittura si potrebbe pensare anche all’esistenza di una sottile strategia di avvicinamento alla candidatura dell’ex preside che da qualche mese ha lasciato la guida dell’Isii Marconi ed è consigliere comunale di Liberi. 

In sostanza, ci sarebbe chi ha scommesso sul fatto che al nome del notaio Massimo Toscani l’ala sinistra della coalizione avrebbe opposto una forte resistenza, nonostante le prevedibili campagne di stampa a suo favore. Il no era quasi sicuro: come si fa a proporre a questa fetta di elettorato di votare una figura che incarna i salotti buoni della città? Insomma, la candidatura del “Draghi piacentino”, che di questa definizione per i suoi detrattori ha solo il tratto dei poteri forti, sarebbe molto difficile da digerire a sinistra. Anche riconoscendo i meriti e la sensibilità sociale dimostrata dal notaio più famoso della città quand’era alla presidenza della Fondazione di Piacenza e Vigevano.

E adesso la scommessa politica continua. Archiviato il niet a Toscani, il secondo no dell’ala sinistra di Alternativa per Piacenza il prossimo 4 novembre, quando ufficialmente si parlerà dei candidati, non potrà essere così sonoro di fronte al nome di un altro moderato. Dopo le barricate quindi è lecito aspettarsi che le resistenze contro una nuova candidatura proveniente dal centro possano essere meno determinate e più ragionevoli. Basta trovare il nome giusto su cui discutere. E qui esce anche quello del professor Monti che al suo arco ha frecce non di poco conto.

I voti per vincere

Attualmente Monti milita nelle fila di Liberi al fianco del leader della lista civica Massimo Trespidi. Una lista che ha pescato voti di centrodestra, ma ha poco a che fare con la maggioranza a trazione leghista che guida la città. Liberi rappresenta buona parte proprio di quei moderati di centro anche di area cattolica (Comunione e Liberazione in primis), di cui c’è un gran bisogno per vincere nel 2022 contro Patrizia Barbieri. Un pacchetto di voti che quattro anni fa, con Trespidi candidato sindaco, ha sfiorato il 14%. E che se oggi scendesse anche sotto le due cifre, non solo per il centrosinistra avrebbe comunque un peso importante, se non determinante, per vincere le elezioni la prossima primavera.

Il nome giusto?

Detto questo, e ipotizzando il placet di Trespidi, anche Mauro Monti non avrà il tratto ideologico desiderato, ma una sua candidatura agli occhi dell’ala sinistra di Alternativa per Piacenza può essere ben più accettabile di quella di Toscani. Classe 1954, prima di intraprendere la carriera di preside, Monti ha insegnato filosofia e scienze umane per oltre vent’anni nei licei piacentini. E poi come dirigente scolastico ha acquisito notevoli conoscenze gestionali e amministrative, messe in mostra anche da consigliere comunale d’opposizione. “Da settembre potrò impegnarmi con più dedizione alla vita politica della città, per onorare l’incarico ricevuto dai piacentini. Finora, dedicavo le domeniche alla lettura dei vari atti consiliari”, aveva dichiarato Monti nel giugno scorso a commento del suo ritiro dalla carriera scolastica. E chissà se già allora accarezzava l’idea di una possibile candidatura a primo cittadino di Piacenza.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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