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Fondazione di Piacenza e Vigevano: ecco la top ten dei progetti finanziati da Reggi

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Roberto Reggi, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano

Fondazione di Piacenza e Vigevano: le risorse stanziate nel 2025 hanno già superato i 5,3 milioni di euro. Con la chiusura della seconda delle tre sessioni erogative annuali, deliberata dal Consiglio di amministrazione qualche giorno fa, più di 1,5 milioni di euro sono stati assegnati a 85 nuovi progetti. Risorse che si aggiungono ai quasi 3,8 milioni già assegnati da palazzo Rota Pisaroni con la prima sessione che ha finanziato 147 iniziative nel maggio scorso.

Il presidente della Fondazione Roberto Reggi, commentando i dati della seconda sessione, ha sottolineato in una nota come l’ente di via Sant’Eufemia stia lavorando, negli ultimi anni, a un sistema di erogazioni sempre più basato sui bandi, nell’ottica di favorire la creazione di reti e di indirizzare su obiettivi prioritari le energie progettuali presenti sul territorio. «In questo contesto rimane tuttavia prezioso lo spazio dedicato all’attività istituzionale ordinaria», ha affermato Reggi. «Le cosiddette ‘sessioni erogative’ intercettano una grande varietà di progetti, fungendo da finestra di dialogo permanente con gli enti proponenti e da osservatorio sulle iniziative emergenti, anche in vista di sviluppare in seguito progettualità più ampie e di sistema. Ringrazio le commissioni, e gli uffici che le affiancano, per il grande lavoro necessario alla valutazione e alla selezione degli interventi».

La parte del leone

Sarà così, ma dal quadro delle erogazioni della prima sessione (clicca qui per consultarlo) e della seconda (clicca qui), che hanno finanziato i 232 progetti complessivi emerge anche altro. E cioè che una fetta molto rilevante degli investimenti della Fondazione è andata soltanto a dieci iniziative che hanno fatto la parte del leone. Hanno pesato infatti per quasi 2,2 milioni di euro. In sostanza, il 4% dei progetti ha assorbito il 40% degli oltre 5,3 milioni di erogazioni (compresi circa 150.000 euro usciti dal territorio a favore di Fondazione con il Sud). Vediamo allora dove sono andate queste risorse spalmate in una o due tranche per singola iniziativa, raggiungendo o superando sempre i 100.000 euro di spesa.

Da Fattori alle Cers

Al primo posto della top ten, la mostra su Giovanni Fattori, che ha pesato per 500.000 euro. Al secondo troviamo le risorse investite per Il Pod (Italian Podcast Awards) e il prossimo Festival del Pensare Contemporaneo (11-14 settembre) a quota 400.000 euro. Poi spiccano i fondi per Bottega XNL Cinema&Teatro, che hanno assorbito 300.000 euro; a ruota, i 250.000 euro investiti nella mostra di arte contemporanea “Manifesto” di Julian Rosefeldt (a Palazzo XNL dal 18 settembre). A favore della Caritas diocesana di Piacenza-Bobbio sono stati stanziati 150.000 euro (progetto in risposta a gravi marginalità); mentre 140.000 sono andati al bando Ambulanze. A seguire, un altro bando, quello Youthbank, a quota 120.000 euro (90.000 a Piacenza e 30.000 a Vigevano). Per finire, ecco tre erogazioni da 100.000 euro l’una a favore rispettivamente di Università Cattolica (aiuti economici agli studenti), Consorzio Musp (progetto Digital industry) e bando Cers (Comunità energetiche rinnovabili solidali).

Di tutto, di più

Per il resto è un mare magnum di stanziamenti grandi e piccoli. La media per gli altri 222 progetti finanziati dalla Fondazione è inferiore ai 14.000 euro, sempre nei settori arte e cultura, educazione, ricerca, welfare e filantropia. Il tutto a sostegno di iniziative pubbliche e private proposte da enti locali, istituzioni, associazioni, scuole, parrocchie e cooperative. Si va per esempio dai 90.000 euro per il progetto “LabOratorio dei talenti” della Diocesi di Piacenza-Bobbio ai 500 euro per un torneo di basket nella Parrocchia Santi Giovanni e Pio di Vigevano, passando per il supporto all’Ausl sulla Facoltà di medicina (83.433 euro) a stanziamenti interni alla Fondazione “per l’acquisto di pubblicazioni” (37.000 euro), finendo con il sostegno capillare a tante iniziative meritorie, anche da poche migliaia di euro, che in alcuni casi però sembra essere al limite del plausibile.

Insomma, per dirla con il presidente Reggi, nonostante si lavori per «sviluppare in seguito progettualità più ampie e di sistema», la strada è lunga e irta di ostacoli… Che piaccia o no, nel Dna della Fondazione resta molto marcato il ruolo tradizionale di bancomat del territorio. E sarà difficile per chiunque provare a cambiare le cose.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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