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La mappa del potere? A Piacenza si aggiorna anche ai tavoli del Ragò…

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Al centro, Paolo Molinaroli, titolare del Ragò

Ragò: e chi l’avrebbe mai detto? In meno di due mesi il nuovo locale cittadino è diventato di gran moda e promette molto bene per il 2024. Nata sulle ceneri del Twin Fish delle mille polemiche, esplose proprio un anno fa, la scommessa sembrava piena d’insidie. Si sa, il titolare Paolo Molinaroli tra le altre cose, ahimè, è pure il compagno di Katia Tarasconi, volitiva sindaco Pd di Piacenza. E le scintille del passato arrivavano soprattutto da lì.

Pansa e tasca

Così, all’inaugurazione di novembre c’era chi paventava un avvio difficile. Invece, lasciati alle spalle i raffinati (e costosi) menù di pesce, il locale ha trovato subito tanti clienti. Come mai? Il patron Molinaroli ha scelto l’usato sicuro; e cioè l’amatissima cucina locale, a cui i piacentini non sanno rinunciare nemmeno fuori casa, che si tratti di un pranzo di lavoro oppure tra amici. Il tutto nel pieno rispetto del “Pansa e Tasca”, ovvero del mangiar bene al prezzo giusto. Un motto preso a titolo da una nota rubrica di Libertà, curata dal Vate dell’enogastronomia locale, il giornalista Giorgio Lambri. E un motivo in più, perché l’osteria di piazzetta Plebiscito, che si affaccia su uno degli angoli più suggestivi del centro, diventasse subito una delle mete preferite del jet set locale. Complice però, inutile negarlo, la vicinanza con i luoghi del potere, a partire da quel palazzo Mercanti dove si amministra Piacenza, che si trova letteralmente a due passi dal Ragò.

La lunga lista

E allora, nonostante il sindaco e il suo entourage, memori del passato, vedessero le possibili commistioni come il fumo negli occhi, il cronista non può che annotare la crescita di pranzi e cene con ai tavoli politici, consiglieri comunali, assessori, dirigenti, e non solo della maggioranza di centrosinistra. Si dice infatti che più di un “avversario” del sindaco si sia già attovagliato nel locale, magari in una delle salette riservate al piano superiore, dove capita di incrociare di passaggio la dolce metà del padrone di casa. Nulla di male, per carità. Tanto che pare sia ragguardevole pure la lista di imprenditori, dirigenti di associazioni, consorzi, fondazioni e cooperative varie, che scelgono il Ragò anche solo per un aperitivo. Ed è quasi inevitabile pensare che tra una portata e l’altra, tra due tartine e una bollicina, si parli degli argomenti più caldi del momento, come del resto capita in altri ristoranti clou di tante città italiane, a partire da quelli della Capitale.

Servita a puntino

Insomma, dopo solo una cinquantina di giorni, il Ragò risplende già di luce propria, o perché il patron del locale è il first gentleman della città? C’è chi risponde di sì, senza timore di smentita, per merito della sua cucina. Ma se poi, aggiungiamo noi, ai tavoli del ristorante trovi sempre qualcuno che conta, la mappa del potere di Piacenza sembra proprio servita a puntino…
Buon Anno a tutti!

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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