Piacenza

Pd piacentino alla conta: niente accordo sul candidato sindaco, si va alle primarie

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Pd piacentino alla conta per non dire a pezzi. La direzione provinciale del Partito democratico non trova l’accordo su un candidato sindaco unitario e nemmeno su un paio di nomi da proporre al tavolo di Alternativa per Piacenza (ApP), la coalizione che raggruppa le forze del centrosinistra per le prossime comunali previste a primavera 2022. Quindi primarie a gennaio. E tanti saluti alla promessa fatta urbi et orbi di annunciare il candidato sindaco di ApP per Santa Lucia o al massimo per Natale.

La svolta è arrivata dalla direzione del Pd di ieri sera. In una riunione dove probabilmente non sono volate rose e fiori, il segretario uscente Silvio Bisotti ha ricevuto il mandato di portare la proposta delle primarie al tavolo politico di ApP previsto nei prossimi giorni. Naturalmente primarie aperte a candidati di tutta la coalizione.

Tutti contro tutti

Le tensioni nell’azionista di maggioranza di ApP erano chiare da tempo. E le fratture apparivano già di difficile ricomposizione. Nessuno dei papabili in lizza, Stefano Cugini, capogruppo Pd in Consiglio Comunale, l’ex assessore regionale Paola Gazzolo, il consigliere comunale Christian Fiazza e nemmeno la consigliera regionale Katia Tarasconi, in apparenza più defilata, hanno fatto un passo indietro.

Anche le proposte di ticket messe sul tavolo nei giorni scorsi – dall’accoppiata Tarasconi-Cugini, la prima nelle vesti di candidato sindaco e il secondo di vice, a quella dell’ultimo minuto Cugini-Gazzolo sempre nella stessa sequenza – sono naufragate miseramente. Il tutto tra personalismi, spinte e controspinte arrivate da più parti. In particolare si dice anche da aree del Pd piacentino che fanno riferimento a leader o ex di vaglia. E che vanno dall’onorevole Paola De Micheli all’ex sindaco Roberto Reggi, attuale presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano.

Gennaio di fuoco

Pochi dubbi sulla scelta delle primarie, anche se qualcuno si richiama agli alti valori democratici di questo procedimento. Dopo tutto il battage di questi mesi, rappresentano una soluzione che segna in buona parte il fallimento del percorso iniziato con la nascita di ApP. Ma soprattutto evidenziano l’attuale debolezza del Pd piacentino: al suo interno è ormai diviso su tutto e per qualcuno è ai limiti del commissariamento. Tra l’altro, il partito vivrà un gennaio di fuoco, per non dire da redde rationem. Oltre alle primarie sul candidato sindaco, sempre entro il prossimo mese dovrà infatti celebrare il congresso provinciale ed eleggere i suoi nuovi vertici, come intimato dalla segreteria nazionale.

Calza e cocci

Intanto, ad aggiungere carne al fuoco, fuori dal Pd arriva a stretto giro il no della dottoressa Stefania Calza, che ha dichiarato la sua indisponibilità a correre contro il sindaco uscente del centrodestra Patrizia Barbieri. In sostanza, un’altra plastica rappresentazione di tutte le difficoltà che si vivono nell’intera area del centrosinistra piacentino per identificare un candidato di peso che metta d’accordo tutti. Pare addirittura che Calza sia stata invitata risolutamente da alcuni esponenti del Pd a fare un passo indietro; mentre altri, anche fuori dal partito, caldeggiavano una sua risposta positiva, convinti che una candidata civica fosse la soluzione vincente.

Adesso qualcuno dovrà provare a raccogliere i cocci. Ma con questi presupposti, a un tavolo politico di ApP che conta 25 componenti, la partita sul prossimo candidato sindaco unitario del centrosinistra si fa sempre più difficile e complicata. Per la soddisfazione dei suoi avversari.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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