Patrizia Barbieri si ricandida. Nessun passo indietro. Nessun timore per l’inchiesta della magistratura in corso. Ma forse un po’ di preoccupazione sì. Quella di dover rispondere alle domande dei giornalisti. Quindi meglio evitare: niente conferenza stampa, niente interviste, ma solo un video postato sulla sua pagina Facebook, accompagnato da questo commento: “Ho deciso di rivolgermi direttamente a tutti voi piacentini in un momento difficile per la nostra comunità per riconfermarvi il mio impegno”.
In 3 minuti e 20 secondi, che partono da un ecumenico “Carissimi”, Patrizia Barbieri ha esternato amarezza in generale per quanto accaduto nei giorni scorsi e gratitudine alla magistratura che “ha ben evidenziato come l’Amministrazione di Piacenza non c’entra assolutamente nulla, se non per un caso isolato”, che spera “venga chiarito quanto prima”.
E al disorientamento attuale dei cittadini? Si risponde invitandoli a ricordare tutto l’impegno degli anni passati alla guida di Piacenza. Così non poteva mancare naturalmente un lungo passaggio sul Covid e i mesi terribili vissuti dalla città, mettendo in risalto come lei sia sempre stata in prima linea. E nonostante questo, la sua Amministrazione ha messo in campo e realizzato tanti progetti al di là della manutenzione ordinaria.
Poi le parole chiave che sostanziano la solennità della sua scelta: voglia di fare, passione, sacrificio, orgoglio: “Non ho avuto un mandato facile fin dall’inizio, però non è mai venuta meno la voglia di fare, e la passione che deve guidare il lavoro di un amministratore. L’ho fatto per cinque anni con grande sacrificio, lo rifarei ogni giorno, perché basta il sorriso o il grazie di un cittadino per ripagare di tutto il lavoro e la fatica. Con questo spirito, dopo un periodo di riflessione, mi metto ancora a disposizione della mia comunità. Il mio partito è Piacenza, sono orgogliosa di essere il vostro sindaco e non vi deluderò mai”.
Ecco così che alla fine del video arriva lo slogan creato dal guru Mauro Ferrari. Niente centrodestra, parola mai pronunciata nel suo video, così come la parola politica, perché Patrizia Barbieri è solo un Amministratore, e tanti saluti a tutti. Adesso (se mai prima ne avessi avuto uno) “Il mio partito è Piacenza”. Quindi, altro che elezioni, quasi quasi siamo a un referendum: vuoi o no che io, Patrizia Barbieri, sia ancora il sindaco della tua città?
Detto questo, per chiudere assicuriamo una cosa a lei, come a tutti i candidati sindaco che si presenteranno alle prossime elezioni comunali di Piacenza, e soprattutto ai nostri lettori, che anche noi, ahimè, non vorremmo deludere mai. Prendiamo in prestito il “Carissimi” per dirvi che faremo il nostro lavoro di giornalisti. Video o no, le domande le faremo eccome, perché si dice che il nostro mestiere sia al servizio di chi è governato e non di chi governa.
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi








Ottimo dott. Volpi, mi raccomando sempre imparzialità, equidistanza e non aver paura di fare le domande giuste, quelle che ogni cittadino farebbe a qualsiasi persona o parte politica ambisse a rappresentarlo a Piacenza: su rilancio, economia, ambiente, sicurezza, trasparenza. Cinque cose che – guru della comunicazione o no, slogan o no – a Piacenza mancano, eccome. Grazie!