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Ausl di Piacenza, la fuga dei medici continua: se ne vanno altri tre anestesisti?

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Ausl di Piacenza: altri anestesisti sarebbero in procinto di lasciare l’Azienda sanitaria a settembre. Tre specialisti si aggiungerebbero ai cinque colleghi usciti alla fine del 2021, quando a causa delle loro dimissioni i medici del reparto di Anestesia e Rianimazione erano scesi da 26 a 21. Con la conferma delle nuove defezioni, si scenderà così a 18 anestesisti rianimatori in servizio su tutti gli ospedali piacentini, primario compreso.

In otto mesi il calo di questi specialisti agli ordini del dottor Massimo Nolli sarebbe dunque superiore al 30%. Pare sia previsto l’arrivo di un medico specializzando che avrebbe partecipato all’ultimo concorso indetto dall’Ausl di Piacenza; ma niente di più, in una situazione che si fa sempre più allarmante.

I primi effetti della diminuzione degli anestesisti si farebbero già sentire. Per esempio, all’ospedale di Fiorenzuola nei mesi di luglio e agosto sarebbe stato sospeso il servizio che prevede la presenza di uno di questi specialisti nelle ore diurne, limitando anche le possibilità d’intervento del Pronto soccorso della Val d’Arda.

Con l’ulteriore riduzione da 21 a 18 anestesisti in generale è da mettere in conto un rallentamento delle attività sanitarie dell’Ausl di Piacenza nell’ultima parte dell’anno. Questi medici infatti non sono protagonisti solo delle attività chirurgiche e di terapia intensiva; in modo trasversale sono operativi in molti altri ambiti ospedalieri e ambulatoriali; con probabili nuovi effetti negativi sull’emergenza delle liste d’attesa.

In controtendenza

La situazione dell’Ausl di Piacenza, dove la carenza di personale medico è da mesi all’ordine del giorno, sembra però andare in controtendenza rispetto al quadro regionale. Anche guardando alle recenti dichiarazioni dell’assessore Raffaele Donini.

Non più tardi di ieri, in un incontro con i lavoratori della sanità della Cisl, il titolare delle Politiche per la salute dell’Emilia-Romagna ha ribadito che “da inizio pandemia a oggi abbiamo assunto a tempo indeterminato oltre 17.300 lavoratori; di cui quasi 2.400 medici e poco meno di 7.200 infermieri; con una percentuale di turnover per il personale a tempo indeterminato che ha raggiunto il 148%. Questa è la strada che continueremo a seguire, come dimostrano anche i dati di quest’anno: nel 2022 le assunzioni a tempo indeterminato sono già 2.300, con un turnover che raggiunge il 104%”.

Il caso Piacenza

A questo punto serve chiarezza. È lecito chiedersi quanti dei circa 2.400 medici di cui ha parlato Donini su scala regionale sono stati assunti da inizio pandemia all’Ausl di Piacenza e in quali ambiti. Il tutto parametrato a quanto è avvenuto nelle altre Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna. Numeri che però nessuno ha mai fornito. E che facendo due conti sulla popolazione della provincia di Piacenza rispetto a quella regionale (6,4%) in teoria avrebbero dovuto portare all’assunzione a tempo indeterminato di oltre 150 medici negli ultimi due anni e mezzo.

Come dimostra anche la vicenda degli anestesisti rianimatori invece “qui l’emorragia continua”, afferma una delle nostre fonti. E l’addio di questi specialisti sembra solo la punta dell’iceberg. “Nessuno fa niente per rendere più appetibile e gratificante il lavoro dei medici a Piacenza”. Anzi, la situazione pare sempre più caotica. “Si parla solo di straordinari che diventano via via massacranti e che non si sa nemmeno se verranno pagati”. Insomma, un incentivo in più per salutare l’Ausl di Piacenza e migrare verso altri lidi.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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