Home Cultura

Piacenza “Città italiana dell’anno”: per arte e cultura grandi meriti, ma non solo di XNL

piacenza-citta-dellanno-per-arte-e-cultura-grandi-meriti-ma-non-solo-di-xnl

Piacenza fa parlare di sé e stavolta bene. Artribune, rinomato periodico del mondo artistico e culturale, nel suo Best of 2022 l’ha incoronata «Città italiana dell’anno». Un bel risultato, in particolare motivato per l’iniziativa “XNL Aperto”. Gongola il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Roberto Reggi, che degli eventi di Palazzo XNL è il mecenate.

«Un riconoscimento importante in una rivista di primissimo piano nel settore dell’arte contemporanea», ha commentato Reggi. «E per noi tutti la conferma che la direzione intrapresa è quella corretta: la promozione di una rete che a partire dalle principali istituzioni della città – FondazioneComune di Piacenza e Camera di Commercio – sta lavorando per irradiare una visione, coinvolgere e coordinare importanti gallerie e soggetti anche privati presenti sul territorio e investire sul futuro della nostra comunità».

Nel 2022, ha concluso il presidente della Fondazione, «”XNL Aperto” è stata l’edizione zero di un’iniziativa che, se crescerà, potrà rappresentare una svolta per Piacenza, che ha le carte in regola per diventare un polo rilevante per le arti contemporanee».

Rinascimento piacentino

A noi però piace ricordare anche altro di questo 2022. Un anno che ci azzardiamo a definire di “rinascimento piacentino”. E contrassegnato da una serie di eventi originati non solo da quanto è uscito dal cenacolo culturale della Fondazione; dove spicca il lavoro del vicepresidente Mario Magnelli e ci si avvale del contributo di figure di vaglia come Paola Nicolin per l’arte contemporanea e Paola Pedrazzini per cinema e teatro.

Superando il solco dell’arte contemporanea (già aperto nel 2020 dalla Fondazione presieduta da Massimo Toscani con l’evento a palazzo XNL “La rivoluzione siamo noi” e dai Cavalli di Paladino sotto il Gotico), come dimenticare quest’anno la grande mostra dedicata a Gustav Klimt? Voluta dal Comune con l’assessore alla Cultura Jonathan Papamarenghi, e organizzata dalla Galleria Ricci Oddi e Arthemisia, la mostra ha portato a Piacenza oltre 65mila visitatori tra metà aprile e fine luglio. E peccato che non sia stata prorogata nelle sale di XNL fino a settembre, come pare fosse stato richiesto, perché la manifestazione avrebbe potuto eguagliare i 100mila visitatori di altri eventi storici come la mostra sul Guercino o la Salita al Pordenone.

Dalla Cattedrale al Panini

Come non considerare poi le iniziative per le celebrazioni dei 900 anni della Cattedrale organizzate dalla Diocesi? O quelle per i 500 anni di Santa Maria di Campagna organizzate della Banca di Piacenza sotto la guida del compianto presidente Corrado Sforza Fogliani? E vogliamo parlare del restauro dell’Appartamento del Cardinale al Collegio Alberoni per valorizzare l’Ecce Homo di Antonello da Messina? Senza dimenticare, e ci scusiamo se abbiamo tralasciato qualche iniziativa, che l’anno si chiude con la mostra sugli egizi al Gotico e con quella sul Panini a Biffi Arte.

Buoni auspici

Insomma, arte contemporanea o no, un grazie ad Artribune perché ci ha confermato quanto Piacenza sia vitale sul piano culturale. Una bella sfida anche per chi guarda al 2023 in una visione più coordinata alla Roberto Reggi. Ma ci sono nuovi arrivi che fanno ben sperare. Come quello dell’enfant prodige Jacopo Veneziani alla presidenza della Ricci Oddi, affiancato da Valeria Poli nel Consiglio della Galleria di via San Siro. A loro, come a tutti gli altri protagonisti della vita culturale della città, a partire dall’assessore Christian Fiazza, vanno i nostri migliori auspici perché questo “rinascimento piacentino” continui a lasciare il segno.

Website | + posts

Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

Articolo precedenteRifiuti liguri bruciati a Piacenza, Putzu (Liberali): che vantaggi per Comune, Iren e cittadini?
Articolo successivoIl comandante provinciale dei Carabinieri Breda: ecco i miei obiettivi per Piacenza

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.