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I Liberali piacentini e quei dubbi sul caso Ultori

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Palazzo Mercanti, sede del Comune di Piacenza; nel riquadro, Gian Paolo Ultori, consigliere dei Liberali piacentini

I Liberali piacentini e il caso Ultori: tra realismo politico e qualche mal di pancia. Stavolta non sono loro a partire all’attacco dell’Amministrazione comunale che criticano spesso chiedendo di più sulle politiche di centrodestra. La mossa l’ha fatta il sindaco Patrizia Barbieri. Una mossa significativa nei contenuti amministrativi e in termini politici. Ma andiamo con ordine e vediamo che cosa sta succedendo.

Patrizia Barbieri avrebbe deciso di rafforzare l’assessorato all’Urbanistica, affidato all’avvocato Erika Opizzi di Fratelli d’Italia, indicata nel 2017 dall’onorevole Tommaso Foti per questo ruolo importante e delicato. Così la prima cittadina avrebbe pensato di affidare alcuni incarichi a un consigliere delegato per supportare il lavoro dell’assessore Opizzi, impegnatissima anche sul fronte familiare dopo l’arrivo del figlio nei mesi scorsi. Un’accelerazione ritenuta necessaria a meno di due anni dalla fine del mandato.

Ultori: se non lui chi?

Nel settore il più esperto che siede tra i banchi della maggioranza è il presidente dei Collegio dei Geometri di Piacenza Gian Paolo Ultori, consigliere eletto a Palazzo Mercanti con i Liberali piacentini al fianco del capogruppo Antonio Levoni. Tutto bene, direte, anche perché da tempo lo stesso Levoni chiede alla sindaca Barbieri di rafforzare l’azione di governo dell’Amministrazione proprio attraverso la nomina di alcuni consiglieri delegati.

Invece sembra che non sia così. E qui parte la lettura politica dell’operazione Ultori, che qualcuno vede come un tentativo di frenare i Liberali piacentini spesso critici nei confronti della Giunta Barbieri, soprattutto attraverso i tweet del suo storico leader, l’avvocato Corrado Sforza Fogliani.

La sordina ai Liberali

Da ricorrenti voci di corridoio pare che la proposta a Ultori sia stata fatta direttamente, a livello personale, informando solo in seguito i Liberali piacentini. Ultori avrebbe negato che ciò sia avvenuto, ma naturalmente la vicenda non è piaciuta ad alcuni esponenti di rilievo dell’Associazione. Al di là degli aspetti amministrativi, la ritengono una manovra che soprattutto ha lo scopo di mettere la sordina alle nuove critiche che potrebbero arrivare da via Cittadella da qui alla fine del mandato nel 2022.

E poi a chi risponderebbe Ultori, se la sua nomina in Giunta non fosse concordata a livello politico con i Liberali, visto che il presidente dei Geometri piacentini in un modo o nell’altro sembrerebbe intenzionato ad accettare la proposta della prima cittadina? E qui ci risponde uno dei nostri interlocutori: “Magari per saperlo basterà aspettare un tweet di Sforza; quel tweet che per adesso non è ancora arrivato…”.

 

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

1 commento

  1. Insomma, i soliti giri di valzer. Intanto, tra veti e accuse reciproche, nessuno fa niente per una città che sprofonda nell’immobilismo, nel degrado urbanistico e sociale, nell’insicurezza fisica ed economica. Il qualunquista direbbe: chi non sa fare, insegna; chi non sa neanche insegnare, si fa eleggere. Ma noi non siamo qualunquisti, giusto?

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