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Parcheggi a Piacenza: perché non alzare l’Arena Daturi?

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Parcheggi a Piacenza: il tema è sempre aperto, in particolare per il centro storico. E soprattutto dopo l’ennesimo stop sul posteggio sotterraneo di Piazza Cittadella. Una scelta su cui la Giunta del sindaco Patrizia Barbieri continua a tergiversare, prendendo tempo.

Da una parte iniziare a scavare per quei 250 posti auto significa correre il rischio di fermarsi subito per i reperti archeologici che si potrebbero trovare in men che non si dica. I tempi dell’opera così si potrebbero allungare a dismisura. E un blocco di questa zona della città ben oltre i due anni previsti per i lavori non è sopportabile.

Dall’altra però c’è un contratto da onorare con Piacenza Parcheggi. E in caso contrario c’è il rischio di dover affrontare un contenzioso che potrebbe spolpare le casse di Palazzo Mercanti. Infine, ma non ultimo, oltre al riassetto urbanistico di Piazza Cittadella c’è il problema di fondo che resta irrisolto. E cioè dare al centro storico un numero di posti auto che sono attesi da anni, senza i quali le sue attività economiche e residenziali restano penalizzate.

L’idea del Daturi

Come uscire da quest’impasse? Il nostro ragionamento è semplice. A poca distanza c’è l’Arena Daturi, che costeggia Viale Risorgimento e si apre sul complesso architettonico di Palazzo Farnese, collegata a Piazza Cittadella da Largo Brigata Piacenza. Si tratta di un’area verde adibita ad attività sportive e di svago che si trova in una conca naturale, in origine probabilmente un’area golenale. Senza bisogno di grandi lavori di scavo, potrebbe diventare la base di un parcheggio da diverse centinaia di posti auto, facilmente raggiungibile da Piazzale Milano.

E il Daturi? Nessuno vuol fare a meno di questo spazio verde. Lo stesso impianto potrebbe essere ricostruito in chiave polifunzionale sopra il nuovo parcheggio, secondo le più moderne tecnologie che si utilizzano per gli stadi, al di sotto dei quali si collocano posti auto e servizi. Senza dimenticare la possibilità di ridisegnare gli spazi di contorno per valorizzare al meglio l’affaccio di Palazzo Farnese.

Provate a pensarci: si parcheggia sotto al Daturi e si raggiunge il centro storico in pochi minuti, magari su comode passerelle mobili, come quelle che si trovano in aeroporto o in altre città dell’Umbria (Perugia) o della Toscana (Arezzo), dove oltretutto ci sono ben altri dislivelli da superare per arrivare in centro storico.

Ma non fermiamoci qui. Una soluzione del genere – nuovo Daturi e parcheggio sottostante – non avrebbe solo il vantaggio di “bloccare” il traffico (e l’inquinamento) verso il centro, offrendo a chi vuole raggiungerlo un comodo posto auto senza perdere tempo per cercarsi un posteggio. Consentirebbe finalmente di alzare lo sguardo su tutto l’assetto urbanistico della zona nord della città. Un tema su cui a Piacenza si discute da anni e in concreto poco o nulla si è fatto, come dimostra anche la vicenda di Piazza Cittadella.

 

 

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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