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Piacenza, candidature alle Politiche: scontro su Patrizia Barbieri e riflettori su Luca Quintavalla

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Candidature alle elezioni politiche: anche a Piacenza partiti in fibrillazione per trovare i nomi giusti e possibilmente vincenti, tra usato sicuro e novità. Il tempo stringe e non lascia grandi spazi di trattativa. I simboli vanno presentati al ministero dell’Interno tra il 12 e il 14 agosto; liste, firme e nominativi dei candidati per i collegi devono essere depositati in Corte d’Appello tra il 21 e il 22 agosto. Con la campagna elettorale che inizierà ufficialmente dal 26 agosto, fino al voto del 25 settembre.

Barbieri sì, Barbieri no

Nel centrodestra tiene banco il braccio di ferro in Forza Italia su Patrizia Barbieri. Fermo restando che l’ex sindaco non ha ancora sciolto le riserve per correre alle elezioni legislative, sul suo nome è ormai scontro aperto tra i berlusconiani. I vertici locali, capitanati dal commissario provinciale Gabriele Girometta, punterebbero su Gianluca Argellati, sindaco di Vigolzone, escludendo Patrizia Barbieri.

Il motivo ha radici recentissime: a giugno, nella campagna per le Comunali, Patrizia Barbieri si è connotata per la sua scelta civica. Una strategia che ha sollevato più di una critica in tutti i partiti del centrodestra. Oltretutto portando con sé un manipolo di ex forzisti; guidato da Jonathan Papamarenghi, fedelissimo assessore di Barbieri, ricomprendeva la collega e altrettanto fedele Federica Sgorbati, e i consiglieri uscenti Ivan Chiappa e Francesco Rabboni. Risultato della diaspora: Papamarenghi e Sgorbati oggi siedono in Consiglio comunale al fianco dell’ex sindaco; mentre Forza Italia, che alle Amministrative ha ottenuto un misero 3,5% dei consensi, non ha alcun rappresentante a palazzo Mercanti.

Ad alimentare il clima velenoso che si respira tra gli azzurri di Piacenza e provincia, anche i vertici del partito. Per voce del coordinatore regionale, il senatore Enrico Aimi, sostengono la candidatura di Patrizia Barbieri a spada tratta. Con qualcuno in cerca di una difficile mediazione, che punterebbe a mettere in lista sia Argellati per la Camera sia l’ex sindaco di Piacenza nell’uninominale al Senato (comprende le province di Piacenza, Parma e una porzione di quella di Reggio Emilia). Insomma, i consensi che quest’ultima ha ottenuto alle Comunali fanno gola. Ma alla fine il nome di Patrizia Barbieri secondo i critici potrebbe rivelarsi più divisivo del previsto e bagnare definitivamente le poche polveri piacentine rimaste a Forza Italia.

Da Rancan a Foti

Nella Lega intanto si cerca soprattutto un candidato locale di vaglia, dopo che il commissario per l’Emilia e consigliere regionale Matteo Rancan si sarebbe sfilato definitivamente dalla corsa. Esclusi dai giochi i nomi dei parlamentari uscenti Elena Murelli e Pietro Pisani, così come quello dell’ex senatore Massimo Polledri, le carte in mano a Rancan al momento non paiono un granché per recuperare consensi dopo la débâcle alle Comunali di giugno (6,8% dei consensi).

Fratelli d’Italia, forte dei sondaggi nazionali e del risultato ottenuto alle Comunali (12,7%) vive di certo tempi migliori. E anche a Piacenza si prepara a una campagna elettorale scintillante. Sulla candidatura principale, il partito adesso attende solo la decisione del suo leader, il deputato uscente Tommaso Foti, che avrebbe già ottenuto il via libera da Giorgia Meloni. Così, a meno di clamorosi ripensamenti, è pressoché certa la sua ricandidatura alla Camera nel collegio uninominale piacentino.

De Micheli e Quintavalla

Veniamo al centrosinistra. Qui a pesare sono i sondaggi che danno il collegio di Piacenza poco contendibile al centrodestra. Per questo l’onorevole del Pd Paola De Micheli, in cerca di una sicura riconferma, potrebbe scegliere altri lidi e optare per un listino bloccato che le garantisca un seggio tra i 400 di Montecitorio.

Per il collegio uninominale di Piacenza circola il nome di Luca Giovanni Quintavalla, sindaco di Castelvetro. La sua candidatura alla Camera potrebbe pescare voti anche nell’area della provincia di Parma che completa il collegio uninominale piacentino (Fidenza, Salsomaggiore, Busseto, Pellegrino Parmense, Polesine Zibello, Roccabianca e Soragna). In particolare nel mondo cattolico che lo stimato Quintavalla conosce bene. Non va dimenticato infatti che Castelvetro fa parte della Diocesi di Fidenza, insieme agli stessi Comuni del Parmense che voteranno con Piacenza.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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