Home Attualità

Bussetti: caro ministro, la buona scuola si fa con l’educazione civica

CONDIVIDI
bussetti-ministro-buona-scuola-educazione-civica
Al centro, il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Marco Bussetti

Bussetti: caro ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, sappiamo che è molto impegnato. Ma con questa lettera vogliamo rubarle pochi minuti per parlare dell’educazione civica.
Siamo d’accordo con l’iniziativa dell’Anci, che ha depositato in Cassazione il 14 giugno scorso una proposta di legge di iniziativa popolare per il suo reinserimento tra le materie scolastiche. E le ricordiamo che il prossimo 20 luglio partirà da Firenze la raccolta di firme che ha l’obiettivo di raggiungere le 50mila necessarie, nei sei mesi successivi, per portare questa proposta all’attenzione del Parlamento.

Come Lei già saprà, e come ha ben spiegato il sindaco di Bari e presidente dell’Anci Antonio Decaro, l’obiettivo della proposta di legge è di “far crescere nelle nuove generazioni il senso di appartenenza alla comunità che è la base del vivere civile e solidale. L’ora di educazione alla cittadinanza, oltre a far conoscere i principi costituzionali, investirà su un aumento di consapevolezza rispetto ai beni di tutti e rispetto alle norme comportamentali. Farà capire, cioè, che il comportamento di ciascuno di noi, si tratti di rispettare una panchina o un concittadino, non è indifferente”.

Educazione civica: un’ora non basta

Ma noi, ministro Bussetti, ci auguriamo che lei voglia e possa fare di più. Un’ora non basta. L’educazione civica dovrebbe essere inserita a pieno titolo e con più peso tra le materie fondamentali in tutte le scuole di ordine e grado. Con un percorso multidisciplinare che superi lo studio astratto dei nostri principi costituzionali. Per portare i ragazzi “dentro” l’educazione civica in modo divertente e formativo. Coinvolgendoli, dal diritto all’economia, dall’ambiente alla cultura, in un cammino che ne valorizzi i contenuti quotidiani.

Bussetti e i cittadini di domani

La scuola ha il compito di mettere tutti sullo stesso piano anche nell’educazione civica. C’è chi è più fortunato e ha genitori coscienti dei propri doveri e dei propri diritti nei confronti della collettività. E chi invece lo è meno e rischia di crescere con una visione distorta del proprio futuro nella comunità.
Insomma, caro ministro Bussetti, gli studenti di oggi saranno i cittadini di domani. E buoni cittadini non si nasce, si diventa.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.