Home Cultura

Bernardo Bertolucci e la sua terra: a noi piace ricordarlo così

CONDIVIDI
bertolucci-e-la-sua-terra-a-noi-piace-ricordarlo-cosi

Bernardo Bertolucci lascia un grande vuoto. Non solo nel mondo del cinema. Perché era un uomo di cultura allo stato puro. Un artista eccezionale, capace di dare sempre emozioni profonde.

Che dire? I ricordi corrono naturalmente ai suoi film in un fluirie scomposto, da Novecento a Ultimo tango a Parigi, da L’ultimo imperatoreIl conformista, da Strategia del ragnoIo ballo da sola. Film diversissimi. Però sempre “vittima” della sua arte, marchiati a fuoco dalla sua personalità. A volte coraggiosi e trasgressivi, capaci di suscitare reazioni scandalizzate o non sempre positive, ma con la dote imprescindibile di far riflettere, di lasciare il segno.

E allora gli Oscar, gli innumerevoli premi e il successo della sua ricchissima filmografia passano quasi in secondo piano di fronte all’uomo dietro la macchina da presa. Perché Bertolucci ha sempre dato l’impressione di non perdersi mai di vista, facendo solo i film che voleva.

Un uomo universale, Bertolucci. Ma anche profondamente legato alla sua terra. A quella nebbia che ti entra dentro e che conosce bene chi la respira tra la Via Emilia e le sponde del Po. Anche alzando lo sguardo sul mondo, l’ha portata sul grande schermo senza timori, trasformando in una metafora luoghi e storie fissati in pellicole indimenticabili.

Ognuno ha il suo Bertolucci e noi piace ricordarlo soprattutto per questo. Come l’erede di una cultura variopinta ed eccezionale, che passa da Verdi a Guareschi a Toscanini per arrivare alla sua generazione e alla sua arte. Quel cinema che senza di lui non sarà più lo stesso.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.