Piacenza

Fiorenzuola: arriva il taxi sociale grazie a Comune, Auser e Bussandri Auto

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Il volontario Auser Cosimo Lenoci, tra gli autisti del taxi sociale.

A Fiorenzuola il taxi sociale è pronto a partire. Dal 15 marzo sarà possibile prenotarlo gratuitamente. Il Peugeot Rifter nuovo di zecca, con tanto di autista e accompagnatore, sarà a disposizione dei residenti più anziani del capoluogo della Val d’Arda.

Il servizio per gli over 65 inizialmente sarà a scopo sanitario. Quindi, ad esempio, per andare alle visite specialistiche prenotate all’ospedale cittadino, di Piacenza o di Fidenza. Ma il taxi sociale, se necessario, servirà anche per andare in farmacia, per recarsi ad altre visite mediche, trattamenti fisioterapici o per andare a vaccinarsi contro il Covid.

Taxi sociale: tre protagonisti

Questo nuovo servizio, che colma una lacuna guardando agli anziani soli o privi di una consistente rete familiare, e che comunque hanno problemi di mobilità, si deve a tre protagonisti.
Sono il circolo Auser di Fiorenzuola, che metterà a disposizione una ventina di volontari per il centro prenotazioni e la guida del mezzo; l’Amministrazione comunale, che si farà carico dei costi di gestione e manutenzione; la concessionaria Bussandri Automobili, che ha fornito il Peugeot Rifter, contribuendo anche alla prima tranche di spesa per il suo acquisto.

“Il taxi sociale è un servizio assolutamente nuovo per la nostra città”, ha affermato la vicesindaco Paola Pizzelli. “Con questa iniziativa, puntiamo a migliorare la qualità della vita dei nostri anziani che hanno difficoltà nel gestire gli spostamenti per i loro problemi sanitari. Per il momento ci limiteremo a questa finalità, ma in futuro il taxi sociale potrebbe ampliarsi anche ad esigenze di altra natura”.

A caccia di sponsor

Federica Bussandri, titolare dell’omonima concessionaria automobilistica cittadina, ha parlato del taxi sociale senza nascondere un certo orgoglio e un po’ d’emozione. “Sono qui in rappresentanza della mia azienda che è parte attiva del progetto. Ma anche per testimoniare la bontà di questa iniziativa di solidarietà che abbiamo sostenuto con convinzione fin dal primo momento. E che spero vedrà la partecipazione di altre aziende locali”.

In cambio, ha aggiunto Bussandri, “per tutti gli sponsor che parteciperanno all’acquisto del taxi, ci sarà la possibilità di pubblicizzare il proprio brand sulla carrozzeria del Rifter (10 gli spazi disponibili, ndr) e questo per tutta la durata della sua vita al servizio degli anziani di Fiorenzuola”.

Tempi e metodi

L’Auser è al centro di questo progetto, partito nel 2019 grazie a un’idea del precedente presidente dell’associazione, Luciano Guarinoni. Dopo aver ringraziato il Comune, la Bussandri Auto e anche la Fondazione di Piacenza e Vigevano che ha già aderito all’iniziativa, l’attuale presidente del circolo Auser di Fiorenzuola Franco Pastorelli ha spiegato come sarà organizzato il servizio del taxi sociale.

“Per ora abbiamo coinvolto una ventina di nostri volontari per guidare il mezzo e per ricevere le prenotazioni telefoniche. Inizialmente le corse saranno a disposizione degli anziani dalle 8 alle 14 dal lunedì al venerdì; le prenotazioni al numero 3888772658 si potranno fare sempre negli stessi giorni della settimana dalle 9 alle 12, con un anticipo di 48 ore per consentirci di organizzare il servizio. E speriamo che altre aziende decidano di sponsorizzare questa iniziativa permettendoci di completare l’acquisto del taxi sociale”.

Gandolfi: bene il pubblico-privato

A chiudere la presentazione nella Sala dell’orologio, il sindaco di Fiorenzuola Romeo Gandofi si è soffermato sul valore di questa iniziativa pubblico-privata. “Le associazioni di volontariato come l’Auser forniscono le risorse umane; gli sponsor come Bussandri consentono l’acquisto del mezzo; e il Comune garantisce la continuità del servizio”. Al di là del peso economico di questa iniziativa, che per ora cuba circa 30mila euro, ma è destinata ad ampliarsi, “quello che conta davvero – conclude Gandolfi – è il valore della disponibilità di tutti i partner messa al servizio della comunità”.

Da sinistra: Franco Pastorelli, Romeo Gandolfi, Paola Pizzelli e Federica Bussandri.
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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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