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Parenti: preoccupano i dazi Usa, ma l’export piacentino può crescere su altri mercati

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Nicola Parenti, presidente di Confindustria Piacenza

Nicola Parenti: il presidente di Confindustria Piacenza guarda ai dazi Usa con preoccupazione ma anche con sano pragmatismo. “Gli imprenditori sono spesso ottimisti e qualcuno sperava che le tariffe sarebbero state inferiori. Invece ci siamo risvegliati con dazi in generale del 15% e addirittura del 50% per acciaio e alluminio”. A questo si aggiunge una svalutazione del dollaro sull’euro che da inizio anno ha raggiunto i 13 punti. “Quindi il gap da superare per le aziende che esportano negli Usa si avvicina almeno al 30%”, ha sottolineato Parenti, affiancato ieri dal direttore generale Luca Groppi e dalla responsabile dell’Ufficio studi Giulia Silva, nel consueto appuntamento sull’indagine congiunturale di Confindustria Piacenza (clicca qui per scaricare il report).

L’accordo raggiunto tra Stati Uniti e Unione europea comunque è ancora in discussione e si prevedono margini di manovra per ottenere qualche sgravio significativo. In particolare, il leader degli imprenditori si augura che per acciaio e alluminio le cose possano cambiare: “Per questi settori non si parla solo dei materiali, ma anche dei semilavorati, come i tubi per l’Oil&Gas, dove Piacenza è una capitale italiana. Insomma, il 50% è un valore inaccettabile, e in questo caso temiamo contraccolpi pesanti”.

Se per il settore dell’automotive si è tirato un sospiro di sollievo – con l’auspicio che Bruxelles a fine anno dia un colpo di freno alle pesanti politiche del green deal – a preoccupare Parenti è anche l’inserimento nell’accordo Usa-Ue di un massiccio acquisto di gas liquefatto americano da parte dell’Europa per 750 miliardi. “Una scelta che ci vede penalizzati: avrà dei costi pesanti di trasporto via mare; ma soprattutto mina la nostra competitività e la nostra indipendenza energetica, che invece deve proseguire in tutti i modi, puntando sulle rinnovabili e anche sul nucleare”.

Le alternative agli Usa

Detto delle preoccupazioni veniamo alle soluzioni. Indubbiamente negli ultimi cinque anni il mercato statunitense per le imprese piacentine ha rappresentato uno sbocco di rilievo, “con una crescita dell’export dell’88%, facendo meglio della media regionale emiliano-romagnola (+75%) e dell’Italia (+53%)”, ha evidenziato Silva. Un mercato dove in particolare vengono venduti i tre quarti dei prodotti della meccanica locale. Il tutto, come ha spiegato Groppi, grazie al successo delle tante missioni di Confindustria: “Con gli Usa abbiamo fatto il maggior numero di progetti degli ultimi 15 anni; e tante nostre aziende hanno aperto oltreoceano attività, depositi e uffici di rappresentanza”

Scorrendo la classifica delle esportazioni piacentine, è altrettanto vero però che gli Stati Uniti si trovano solo al quinto posto. Sono preceduti nell’ordine dalla Germania, che dà significativi segnali di risveglio, seguita da Francia, Cina e Spagna, un mercato in netta crescita. In questo quadro, già da tempo Confindustria Piacenza sta lavorando comunque per aprire nuovi sbocchi su mercati consolidati come la Cina, o per esplorare nuove opportunità come quelle offerte dal continente africano: “È la vera scommessa del futuro, dove abbiamo organizzato già diverse missioni e a maggior ragione continueremo a portare le nostre imprese”, ha sottolineato Groppi.

Trovare nuovi sbocchi per rimpiazzare i prevedibili cali dell’export negli Usa diventa dunque strategico. “E vi assicuro che gli imprenditori sono già al lavoro per ripartire verso nuove frontiere, auspicando che arrivino anche una serie di incentivi a livello nazionale ed europeo per favorire le nostre esportazioni”. Come abbiamo visto, ha concluso il presidente Parenti, “i mercati ci sono: dalla Cina all’Africa, senza dimenticare l’India, che sta crescendo in modo molto interessante”.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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