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Il caso Foti-Opizzi: da Piacenza a Roma, tutto quello che c’è da sapere

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Per Tommaso Foti ed Erika Opizzi forse si avvicina il lieto fine di una spinosa indagine giudiziaria. Una vicenda che da Piacenza è salita sul palco della cronaca nazionale. L’onorevole e l’ex assessore all’Urbanistica di Fratelli d’Italia fino alla scorsa settimana erano indagati dalla Procura della Repubblica cittadina per corruzione e traffico di influenze, mentre oggi non più… Ma andiamo con ordine e prima di tutto riavvolgiamo velocemente il nastro dei fatti.

Una storia lunga due anni

Le accuse a Foti e Opizzi diventano di pubblico dominio il 10 febbraio 2022 con l’inchiesta sugli appalti in Alta Val Trebbia, che porta in carcere e ai domiciliari sindaci, imprenditori e tecnici. L’avvocato Opizzi è a piede libero, ma si dimette a subito da assessore di palazzo Mercanti; e come l’onorevole Foti, dichiara la sua totale estraneità ai fatti in relazione ad alcuni terreni ubicati nella frazione cittadina di La Verza e a un parcheggio sito in via Genova.

Da allora si arriva alla chiusura delle indagini della Procura nel maggio 2023. E dopo altri nove mesi, cioè il 14 febbraio scorso, giunge la notizia, ripresa anche da PiacenzaSera, che in Tribunale è stata depositata al vaglio del Giudice per le indagini preliminari (Gip) la richiesta di rinvio a giudizio per otto indagati; mentre altri due hanno già patteggiato e un terzo si appresterebbe a farlo. Nulla invece trapela sul destino di Foti e Opizzi, le cui posizioni sembrano di fatto stralciate. Un vero limbo: nuove indagini in corso sui due politici o per loro è in arrivo la richiesta di archiviazione?

Bersaglio grosso

Dopo il weekend, arriva la sassata giornalistica da una testata nazionale, Domani, notoriamente schierata a sinistra. Ripreso subito da Dagospia, il quotidiano pubblica stamattina un articolo dal titolo inequivocabile: “Soldi per elezioni e favori, i pm indagano ancora su Foti”, sostenendo che il deputato sia sempre sotto la lente della Procura piacentina.

D’altra parte a Roma Foti è a tutto tondo un volto della maggioranza di centrodestra: va in tv, in radio e sui giornali un giorno sì e l’altro pure. Insomma, il capogruppo di FdI è diventato un vero bersaglio grosso, come Del Mastro e Santanché, altre spine giudiziarie nel fianco della premier Meloni. Il tutto senza dimenticare che si avvicinano importanti tornate elettorali: europee, regionali e comunali.

La nota della Procura

Naturalmente l’articolo di Domani, firmato da Giovanni Tizian e Nello Trocchia, gira subito a mille nelle chat romane e piacentine. Ma mentre montano le indiscrezioni, in tarda mattinata arriva la notizia esattamente contraria. E dalla fonte principale della vicenda, cioè dai magistrati inquirenti di vicolo del Consiglio.

In uno stringato comunicato, il procuratore capo Grazia Pradella scrive: “A chiarimento di notizie apparse recentemente sui media, si comunica che in data 16.02.2024 questo Ufficio ha sottoscritto la richiesta di archiviazione nei confronti dell’On. FOTI Tommaso in relazione al p.p. n°3548/18 R.G.N.R (ora 473/22 R.G.N.R., a seguito di stralcio). Dovendosi esprimere il Gip su detta richiesta, non si intende rilasciare ulteriori delucidazioni”.

E l’ex assessore Opizzi, che si dice accarezzi l’idea di una candidatura alle prossime elezioni regionali? Dimenticata nel comunicato della Procura piacentina, che pare indirizzato soprattutto a Roma, per lei arrivano comunque rassicurazioni che la vedono certa dello stesso destino del suo leader.

Nelle mani del Gip 

A questo punto Domani che fa? A stretto giro rilancia la notizia in un altro articolo online dal titolo “La procura impiega due anni per l’archiviazione di Tommaso Foti”. In sostanza il quotidiano sostiene di essere stato nei giorni scorsi il motore dell’ultima parte della vicenda giudiziaria: si sarebbe sbloccata anche grazie alle sue richieste di commenti inviate a Foti e a Pradella, “la quale aveva escluso di aver presentato richiesta di archiviazione”, scrivono sempre Tizian e Trocchia.

Adesso resta da superare il vaglio del Gip, che dovrà decidere in via definitiva sia sul rinvio a giudizio per sindaci, tecnici e imprenditori, sia sull’archiviazione per Foti e Opizzi. Infatti, dopo aver letto le carte, il Gip potrebbe anche chiedere alla Procura un supplemento di indagine sui due esponenti di FdI. Quindi, prima del lieto fine alla vicenda – per Domani “disinnescando definitivamente quella che è stata una bomba pronta a esplodere all’interno della maggioranza” – servirà ancora un po’ di pazienza. Che piaccia o no nei palazzi romani e in quelli piacentini.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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