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Faenza, in classe c’è una ragazza sorda: ecco cosa hanno fatto i suoi compagni

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Faenza sta diventando famosa grazie ai ragazzi dell’Istituto Oriani. Dalla città romagnola è arrivata una notizia semplice, si potrebbe dire la banalità del bene, e proprio per questo merita di essere raccontata. Ma sia chiaro, non ne parliamo perché siamo nel periodo delle feste natalizie. Fosse arrivata anche il 5 febbraio o il 14 ottobre, varrebbe sempre tanto oro quanto pesa.

Ale, scegliamo questo nome di fantasia, è una ragazza sveglia, socievole e determinata. Ma ha un po’ di problemi: è sorda e ci vede molto poco. A Faenza, in provincia di Ravenna, frequenta l’Istituto tecnico Oriani. È in terza e già dai primi giorni di scuola ha iniziato a guadagnarsi le simpatie dei suoi nuovi compagni. Qualcuno la conosceva già dal biennio, ma è chiaro che con lei è difficile comunicare. Insomma, Ale rischia di essere emarginata dalla vita della classe e di restare sola.

I suoi compagni però non vogliono che questo accada. Così, di loro spontanea volontà, i ragazzi iniziano a imparare la Lingua dei segni italiana (Lis), per dialogare con Ale attraverso questo sistema visivo-gestuale. Intanto, grazie a insegnati e consiglio di classe, viene attivato un percorso ad hoc con il coinvolgimento di un’esperta per far diventare la Lis un patrimonio di tutti.

La lezione di Faenza

Dagli studenti dell’Oriani arriva così una bella lezione di amicizia senza niente di patetico. Ed è una lezione che vale doppio.
Primo perché arriva dal mondo degli adolescenti, spesso accusati di non avere il senso dei rapporti umani per colpa del web e dei social, su cui passano gran parte del tempo.
Secondo perché arriva dal mondo della scuola, un ambiente sempre più difficile, che ormai conquista le prime pagine dei media solo per i casi bullismo, di violenza o di droga.
E allora godiamoceli i ragazzi di Faenza: la parola “prossimo” sanno benissimo che cosa significa.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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