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“Valguarnera: una storia barocca”, tutto sul romanzo del piacentino Marchesi

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Valguarnera: una storia barocca è un tuffo nel Seicento ricco di suggestioni che lasciano il segno. Un racconto dalle venature thriller che rendono avvincente la lettura, senza togliere spessore al taglio del romanzo storico ambientato nel mondo dell’arte.

Il libro scritto dall’avvocato piacentino Stefano Antonio Marchesi e pubblicato da Mandragora inizia nell’agosto 1629. A Lisbona, dopo un lungo ritardo, arriva in porto la nave Feliz Aventureiro con un carico di diamanti provenienti dall’India. I legittimi proprietari, facoltosi commercianti, possono contare su un loro agente nella capitale portoghese che ha il compito di recuperarli e consegnare le pietre preziose nel loro palazzo di Madrid. Tuttavia, dei diamanti si perdono ben presto le tracce.

Incaricato del loro ritrovamento è Fabrizio Valguarnera. Gentiluomo palermitano, eclettico e dall’ingegno poliedrico, il protagonista del romanzo è permeato da slanci morali, aspirazioni intellettuali, ed è pure attraversato da una viva sensualità. La seduzione della ricchezza non tarderà così a incontrare e fomentare in Valguarnera un amore irresistibile per l’arte. E sarà l’inizio di un percorso di conoscenza, dove la passione per il collezionismo diviene la porta d’accesso alle profondità dell’esistenza.

Tra storia e fiction

Basato su un personaggio realmente esistito, a cavallo tra verità storica e fiction, il libro di Marchesi, che alla professione forense associa a sua volta la passione per i dipinti del Seicento, si configura come un viaggio nell’arte barocca tra Spagna, Francia, Italia. E ci porta sulle tracce di una collezione di opere in cui sono presenti i più grandi artisti che nel XVII secolo firmano il Barocco romano: Giovanni Lanfranco, Andrea Sacchi, Nicolas Poussin, Valentin de Boulogne, Pietro da Cortona.

“Non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare”, riflette Marchesi, che cita Socrate parlando del suo romanzo. “Nella situazione di oggi l’importanza di un libro è proprio questa: mantenere attivo il nostro pensare senza consentire alle notizie e alla comunicazione televisiva, di internet e dei social di travolgerci”.

Così, proprio “per questo motivo, ho voluto che Valguarnera: una storia barocca fosse pubblicato nel momento apparentemente peggiore, nel pieno della crisi causata dalla pandemia di Covid-19. Perché in realtà mai come ora è necessario che la cultura resti viva e partecipata da tutti”, conclude Marchesi.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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