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I nuovi assessori di Piacenza: vincitori, vinti e primi problemi della Giunta Tarasconi

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da sinistra, in alto: Fiazza, Dadati, Perini; al centro: Corvi, Fantini, Groppelli; in basso: Brianzi, Bongiorni, Fornasari; a lato, Tarasconi (foto Del Papa)

Katia Tarasconi a stelle e strisce: ieri il sindaco di Piacenza ha presentato all’americana, quasi si trattasse di una convention, la sua squadra per governare la città. Nove assessori scelti esclusivamente da lei, come ha tenuto a sottolineare nella suggestiva sala dei Teatini gremita di pubblico: “Non ho utilizzato bilancini, non ho utilizzato i soliti criteri”, ha assicurato. “Ho cercato di fare ciò che ritengo sia il meglio, partendo da una serie di considerazioni che non sono solo la competenza ma anche – lasciatemi usare questo termine – la voglia e la fame di fare bene per questa città”.

I magnifici nove

Tre le donne nominate assessore (le deleghe complete a fine articolo): Nicoletta Corvi (direttore di Confcooperative e vicepresidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano) alle Politiche sociali; Adriana Fantini (architetto e docente universitario) all’Urbanistica; Serena Groppelli (fotografa) all’Ambiente.

Sei gli uomini: Marco Perini (commercialista) vicesindaco con le deleghe al Bilancio e Personale; Matteo Bongiorni (cooperatore) assessore alla Manutenzione e Lavori pubblici; Francesco Brianzi (musicista e docente) alle Politiche giovanili e Università; Mario Dadati (docente di educazione fisica) alle Politiche educative e Sport; Christian Fiazza (avvocato) alla Cultura e Turismo; Simone Fornasari (cooperatore e musicista) al Commercio e Attività produttive. Età media degli assessori: 47 anni.

Politici e tecnici

Detto delle deleghe, veniamo alle aree di riferimento degli assessori nella maggioranza di centrosinistra. Fiazza è uno storico esponente del Pd, unico rappresentante dei dem in Giunta, se non si conta la prima cittadina; Groppelli e Bongiorni sono espressione della civica più di sinistra, Piacenza Coraggiosa; Brianzi e Dadati fanno capo alla civica del sindaco Tarasconi; per il resto, Corvi, Fantini, Fornasari e Perini (anche se il figlio era in lista con Piacenza Oltre), si possono considerare dei “tecnici”.

Piacenza Oltre contesta

Dalla Giunta mancano invece gli esponenti della civica Piacenza Oltre, che a palazzo Mercanti esprime due consiglieri, Caterina Pagani e Gianluca Ceccarelli, sui 20 della maggioranza. E il malcontento per non aver ottenuto almeno un assessore (fino all’ultimo si era parlato di Fabio Obertelli alla Cultura) è esploso dopo la presentazione ai Teatini.

Attraverso un duro comunicato Piacenza Oltre ha bacchettato il sindaco Tarasconi, esprimendo “la delusione per il merito e per i modi di questo delicato passaggio”, che non avrebbe visto “alcuna condivisione interna”. E dopo aver manifestato “apprezzamento per la scelta di alcune figure tecniche di stimata fama”, ecco arrivare la stilettata che non lascia presagire niente di buono.

“Avendo visto la lista degli assessori solo stamattina a mezzo stampa – conclude la nota di Piacenza Oltre – ci sembra opportuno fare ulteriori valutazioni in un’ottica di coerenza dei profili nominati con le deleghe assegnate e anche in merito alla completa indipendenza rispetto al mandato ricevuto, elemento a nostro avviso molto importante per essere credibili e sostenere il progressivo riavvicinamento dei cittadini alla vita politica ed amministrativa della città”.

Conflitti d’interesse?

Tradotto: non è che qualche assessore nominato dal sindaco Tarasconi, oltre a non avere le competenze necessarie, vive dei conflitti d’interesse rispetto al mandato ricevuto? Una domanda rilevante, soprattutto perché arriva dall’interno della stessa maggioranza. A chi si riferiscono gli esponenti di Piacenza Oltre nel loro sibillino passaggio? Difficile a dirsi, ma non è da escludere che prima del Consiglio comunale di apertura del 18 luglio possano arrivare dei colpi di scena, creando qualche problema alla partenza del nuovo governo della città.

Tensioni Pd…

Anche nei dintorni del Pd, nonostante gli sperticati ringraziamenti di Tarasconi, non sembra tirare un’aria serena. Il partito a capo della coalizione di maggioranza finora ha ottenuto ben poco dal “suo” sindaco. E ieri non è sfuggita l’assenza di alcuni esponenti di peso del Pd alla presentazione della Giunta. Se può essere giustificata quella dell’onorevole Paola De Micheli, probabilmente bloccata a Roma per la crisi di Governo, all’appello mancava anche la segretaria cittadina Renza Malchiodi, vicina al presidente della Fondazione Roberto Reggi, così come l’ex consigliera comunale Giorgia Buscarini, si dice entrambe in corsa nei giorni scorsi per un posto di assessore.

L‘elezione a presidente del Consiglio comunale di Paola Gazzolo, leader della minoranza interna, potrebbe non essere sufficiente a calmare gli animi dei dem. Così a questo scopo, in un’ottica di spoil system, c’è chi guarda a un’infornata di nomine esterne, come quelle ai vertici di Acer (case popolari), Piacenza Expo (fiera) e di Tempi Agenzia (trasporto pubblico).

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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1 commento

  1. Personalmente, al netto delle probabili tensioni interne ben evidenziate nell’articolo, mi colpisce l’estensione e l’importanza delle deleghe trattenute dal Sindaco, non tutte rientranti nella sfera di competenza personale della Tarasconi e molte sicuramente di primissimo piano: attuazione del programma, sicurezza urbana e territoriale (!), sanità (!!!), sviluppo economico e rapporti con le imprese (ho finito i punti esclamativi), avvocatura e comunicazione.
    Si riserva di assegnarle strada facendo o le considera davvero così secondarie? Speriamo nella prima ipotesi.

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