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Giletti all’attacco di Fazio: sarà una domenica bestiale

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Giletti: scontro frontale con Fazio. Il giornalista cambia giorno per il suo nuovo talk show in prima serata. E mette nel mirino Che tempo che fa. Dato in partenza per mercoledì 8 novembre, Giletti ha deciso di spostarlo con l’ok di Urbano Cairo, l’editore di La 7. E quale giorno ha scelto? La domenica, partenza il 12 novembre. L’annuncio sulla nuova Arena (il nome non si sa ancora) è arrivato nello studio di Piazza Pulita, rinfocolando le polemiche sul suo addio alla Rai.

Giletti al veleno

“La domenica c’era chi non mi voleva far parlare. Ma io sono un uomo libero e credo nell’informazione libera. Penso sia giunto il momento di calare la maschera e continuare a raccontare il Paese proprio la domenica, un giorno che per anni è stato il mio”, ha spiegato Giletti. E parlando dei motivi dell’addio al veleno con viale Mazzini ha affermato: “Io ovviamente so qual è la ragione, ma una spiegazione più chiara andrebbe data ai 4 milioni di cittadini che guardavano il mio programma”.

Davide contro Golia

Con Fabio Fazio e Che tempo che fa la sfida di sicuro non sarà facile. “Certo, sarà come Davide contro Golia, però nella vita bisogna avere coraggio”, ha detto Giletti. Ma la scommessa, fuor di metafora, è stata probabilmente indotta anche dalle difficoltà evidenti che sta mostrando il programma di Rai1. E attaccare questo “Golia” oggi potrebbe significare per Giletti e La7 togliersi delle belle soddisfazioni.

La stoccata di Giletti

In più quello tra Fazio e Giletti sarà anche uno scontro di format, visto che di certo il giornalista di La7 riproporrà le sue infuocate trasmissioni a base di scontri su temi di scottante attualità. Ma sul paragone “Davide contro Golia” è facile pensare qualcos’altro. E cioè alla stoccata sulla differenza di trattamento tra i due conduttori: messo alla porta Giletti e glorificato da un lungo contratto milionario Fazio (8,8 milioni in 4 anni).

Fazio: crisi e spot

Anche se i vertici Rai minimizzano, è indubbio che Fazio su Rai1 non sta proprio ingranando. Anzi sembra aver messo la retromarcia. Partito con un audience di quasi 5,2 milioni, dopo quattro puntate domenicali è sceso a 3,7 milioni. Un fuggi fuggi di telespettatori preoccupante: dal 20,8% al 14,9 di share, che potrebbe provocare il malcontento degli investitori pubblicitari. La Rai avrebbe garantito una media di ascolti tra il 16 e il 18%, finora rispettata. Ma se Che tempo che fa dovesse uscire da questa forchetta, è chiaro che i contratti andrebbero ridiscussi. Con una riduzione del valore degli spot, che a listino gravitano sui 90.000 euro per 15 secondi. E qualche sponsor potrebbe scegliere anche di lasciare il programma di Fazio.

Una domenica bestiale

Insomma, per Rai1 l’ultimo giorno della settimana si sta rivelando un vero tallone d’Achille. Non bastava la partenza flop di Domenica in con le Sorelle Parodi che si è aggiunta alla crisi di Fazio. L’arrivo di Giletti potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso, portando a un ulteriore peggioramento degli ascolti in prima serata. E per chi ha dichiarato che il super contratto di Fazio si sarebbe ripagato con le ricche entrate pubblicitarie, adesso è un bel problema.

 

 

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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