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Rolleri: “Perché ho detto no a restare presidente di Confindustria Piacenza fino al 2026”

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Francesco Rolleri: fatti, non parole. Anche quando ci riguardano in prima persona. Non tutti sanno che il presidente di Confindustria Piacenza avrebbe potuto restare in carica per altri due anni, fino al 2026, sfruttando la proroga Covid per le Associazioni territoriali degli industriali. Sarebbe bastato il suo sì. E sono stati in tanti a chiederglielo negli ultimi mesi, sia dentro che fuori da Confindustria. Ma lui invece ha detto no, accendendo il semaforo verde sull’arrivo in maggio del suo successore, l’amministratore delegato di Paver Spa, Nicola Parenti.

Il valore dell’alternanza

“Sarei rimasto volentieri. Mi spiace non fare più il presidente di Confindustria Piacenza. Ma non voglio togliere la possibilità ad un altro imprenditore di vivere quest’esperienza nei tempi previsti”, ha spiegato Rolleri, affiancato dal direttore generale Luca Groppi, a margine della presentazione dell’indagine congiunturale sul 2° semestre 2023, che ha evidenziato la crescita di fatturato (+6%), export (+12%) ed occupazione (+3%) delle imprese piacentine.

“Un mandato nella nostra Associazione dura quattro anni: è giusto praticare un’alternanza alla sua guida, sfruttando al meglio l’entusiasmo e la voglia di fare di chi arriva. Tra l’altro, non è che il Covid abbia limitato la mia attività di presidente. Anzi, è stata molto più intensa proprio per affrontare la pandemia. Insomma, il 2020 non è stato un anno buttato via. Quindi la proroga per me non ha senso, non la capisco”. E poi, ha aggiunto Rolleri, “quando vedo certe associazioni che hanno dei presidenti a vita, resto sempre molto perplesso. Non credo che al mondo ci siano dei superman indispensabili”.

Più imprenditori

Questo vale più in generale anche per la politica, che il presidente di Confindustria conosce bene, essendo stato sindaco di Vigolzone e presidente della Provincia di Piacenza: “Salvo che per i Comuni di montagna, sono contrario al terzo mandato di sindaci e governatori di Regione”. La politica pero è un ambito che dovrebbe vedere il coinvolgimento di un maggior numero di imprenditori.

“Dovrebbero impegnarsi di più a livello amministrativo, locale, nazionale ed europeo”, afferma. Il motivo? “Oggi c’è troppa distanza tra i due mondi, quello economico e quello politico. Dobbiamo portare la nostra visione – quella di chi lavora in prima linea nell’economia – dove si decide il futuro della nostra società. E guardo soprattutto all’Europa che fa le scelte più importanti”.

Parlando dell’attuale Governo italiano, guidato da Giorgia Meloni, Rolleri ha dato un giudizio positivo: “È partito bene, in particolare velocizzando i tempi degli appalti pubblici”. Un trend positivo in linea con l’Esecutivo di Mario Draghi, mentre i due precedenti, presieduti da Giuseppe Conte, per lui hanno avuto “un’impronta un po’ anti-imprenditoriale”.

Nicola Parenti…

Inevitabile, nell’incontro con i giornalisti, un passaggio sul suo successore. Nicola Parenti per Rolleri ha tutte le carte in regola per fare molto bene. “Sono contento che i saggi di Confindustria Piacenza l’abbiano indicato in modo compatto. Al mio fianco è stato un vicepresidente molto attivo, che ha saputo coniugare al meglio i successi imprenditoriali con gli impegni associativi. E non va dimenticato che Parenti ha fatto tutto il nostro percorso interno, anche con la presidenza del gruppo dei giovani imprenditori”.

…e il presidente nazionale

Diversa la sua posizione sulla nomina del nuovo presidente nazionale di Confindustria, che prenderà il posto di Carlo Bonomi (qui non è prevista proroga). Una vicenda disseminata di scontri e lotte interne che stanno bloccando la situazione. “Che ci siano difficoltà, non si può negare. A Piacenza stiamo raccogliendo le indicazioni dei nostri associati su quale profilo dovrà avere il prossimo candidato presidente. Spero che si esca dall’impasse e che alla fine paghi un lavoro collegiale”.

Un futuro tutto da scrivere

E domani, dopo questa esperienza alla guida degli imprenditori piacentini, cosa farà Francesco Rolleri? “Rimango nel Consiglio di presidenza di Confindustria. Porterò la mia esperienza nell’associazione come hanno fatto con me i miei past president”. Insomma, per adesso Rolleri non si sbottona… Ma siamo sicuri che in futuro sentiremo ancora parlare tanto di lui.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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