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Auguri a Giorgio Armani. Sarebbe un Senatore a vita di cui andare fieri

Giorgio Armani oggi compie 83 anni. Ed è sempre alla guida della sua azienda. Una bella azienda. Una grande azienda ancora tutta italiana. Da sempre fondata su una cosa sola. La creatività che nasce dal suo genio. Sì, perché Giorgio Armani è un genio del nostro tempo. Ha fatto la storia della moda e continua a farla con le sue intuizioni, la sua sensibilità e con il suo sguardo, che vesta un uomo o una donna non conta.

Ricordare la sua storia, dai natali piacentini agli Anni 60 della Rinascente, alla prima collezione firmata nel 1975, arrivando ai successi delle creazioni più recenti, può essere importante? Certo, per raccontare un Homo faber, che da solo si è fatto artefice delle sue fortune – ingentissime e mai ostentate – con intelligenza, passione e grandi capacità imprenditoriali. Ma questo non basta, non è sufficiente.

Un artista del Rinascimento

Giorgio Armani è molto di più. È un italiano di cui andare fieri nel mondo e che il mondo ci invidia. Se fosse vissuto nel Rinascimento, probabilmente sarebbe stato un grande artista. Com’è facile pensare che se un grande di quel tempo fosse qui, potrebbe essere un Giorgio Armani.

Ecco perché merita un regalo da tutti noi. Un regalo che il suo Paese dovrebbe essere ben lieto di fargli: la nomina a Senatore a vita. Sarebbe il giusto riconoscimento del suo valore assoluto. E del suo essere un ambasciatore dell’Italia, della sua bellezza e del suo genio in tutto il mondo. Di quel Made in Italy che illumina gli occhi di chi lo guarda.

Ci pensi, Presidente Mattarella. Perché le persone come Giorgio Armani ci fanno sentire orgogliosi di essere figli della nostra terra. E di questi tempi, Le assicuro, non è tanto facile trovarne i motivi.
Ancora auguri al grande Giorgio.
(p.s. se volete esprimere il vostro parere su questa proposta inviateci una mail a info@ilmiogiornale.net)

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

1 commento

  1. Adoro Armani non per i suoi soldi, ma perché è un bellissimo uomo e mi piacerebbe diventasse senatore a vita un simbolo tutto italiano e per me di Bologna anche un po’ Emiliano. A mio figlio per i 18 anni ho regalato Armani uno stile di vita che spero seguirà

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