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Comune di Piacenza: il concorso da “Ragioniere capo” che lascia qualche dubbio

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Comune di Piacenza: c’è un bando di concorso che fa discutere. Alla fine dello scorso anno è andato in pensione uno dei cardini degli uffici di palazzo Mercanti. Stiamo parlando del dottor Vittorio Boccaletti, dirigente del Servizio risorse economiche e vice segretario generale. Bocconiano, dopo una lunga carriera economico-amministrativa tra Milano, Pavia e Piacenza, negli ultimi anni Boccaletti è stato in una parola quello che una volta si chiamava il “Ragioniere capo” del Comune, l’asse portante dell’assessorato al Bilancio.

A fine ottobre il Comune di Piacenza si premura così di indire un bando ad hoc per trovare l’erede di Boccaletti. Il concorso pubblico per titoli ed esami va alla ricerca di un “Dirigente – Area della dirigenza, comparto funzioni locali – con competenze in area finanziaria e contabile”. La presentazione delle domande scade il 23 dicembre 2021. E come spiega il sito dell’Amministrazione di Piacenza, la selezione per titoli ed esami è attualmente in corso al fine di individuare il candidato vincitore del concorso.

Al di là del burocratese, la posizione è molto delicata, determinante per il governo delle casse comunali dove transitano oltre 100 milioni di euro l’anno. Tanto che il dirigente in questione com’è scritto nel bando “dovrà avere specifiche competenze in area finanziaria e contabile, con particolare riferimento alla gestione delle risorse finanziarie, economali, degli appalti e delle entrate dell’Ente, ai controlli interni, nonché alla gestione e controllo delle partecipazioni dell’ente in organismi esterni”.

Un altro esperto?

Dati i presupposti ci si potrebbe aspettare che ai candidati in questione sia stata richiesta una notevole preparazione universitaria e post laurea in materie economiche, finanziarie e contabili. Invece no. Ai partecipanti è bastato semplicemente “possedere uno dei seguenti titoli di studio: diploma di Laurea (DL vecchio ordinamento), oppure diploma di Laurea specialistica (LS) oppure diploma di Laurea Magistrale (LM)”.

Quindi nessuna base di partenza specialistica per arrivare domani ad amministrare le finanze di un Comune capoluogo da oltre 100mila abitanti. A Piacenza per accedere a un concorso così importante e così tecnico basta un laurea di qualsiasi tipo. Che poi sia in Medicina, Pedagogia o in Architettura, oppure in Fisica, in Lettere o in Giurisprudenza non conta, senza nulla togliere a tutti coloro che l’hanno messa nel cassetto.

I bandi degli altri

La procedura lascia più di una perplessità, se oltretutto diamo un’occhiata a cosa è avvenuto da altre parti. La Provincia di Modena, ad esempio, per un concorso da “Dirigente responsabile del servizio finanziario” nel 2018 chiedeva ai candidati di possedere un diploma di laurea “in Economia Aziendale, Economia delle amministrazioni pubbliche e delle istituzioni internazionali, Economia e Commercio, Economia e Finanza, Economia Politica”. Oppure una laurea specialistica “appartenente alle classi: 84/S Scienze Economico-Aziendali, 64/S Scienze dell’economia, 19/S Finanza”. O ancora una laurea magistrale “appartenente alle classi: LM-56 Scienze dell’economia, LM-77 Scienze economico-aziendali, LM-16 Finanza”.

Il Comune di Terni per 4 posti di “Coordinatore contabile” nel 2021 ha richiesto il “possesso di uno dei seguenti titoli di studio: Laurea Triennale, Laurea Specialistica, Laurea Magistrale di cui al nuovo ordinamento universitario, Diploma di laurea di cui al vecchio ordinamento universitario in: Economia e commercio; Scienze economiche e sociali; Scienze economiche e bancarie, ed equipollenti”.

Ma anche piccole realtà come il Comune di San Giovanni in Lupatoto (Provincia di Verona), per il bando di “Dirigente dell’area economico finanziaria” di fine 2021 ha richiesto questi titoli di studio: “Laurea (vecchio ordinamento) in Economia e Commercio o titoli equipollenti per legge; Laurea Specialistica (DM 509/1999) o Laura Magistrale (DM 270/2004) in una della seguenti classi Scienze dell’economia o Scienze economico-aziendali, o titoli equiparati per legge”.

A caccia di risposte

Il Comune di Piacenza invece è partito da una porta d’accesso molto più ampia. Anche se nel prosieguo del bando, come fanno pure gli altri enti citati, ai candidati si richiedono ulteriori competenze professionali, organizzative e dirigenziali nel settore pubblico. Resta il fatto però che per individuare una figura così importante come il “Ragioniere capo”, a Piacenza è stato emanato un bando tanto generico nel silenzio degli uffici di palazzo Mercanti; ma anche di chi politicamente amministra la città: il sindaco, gli assessori e tutti i consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione.

Scelta consapevole o solo distrazione, mentre continuano a piovere pesanti critiche sulla macchina comunale? Chissà… I piacentini che andranno al voto il 12 giugno per scegliere il nuovo sindaco della città magari meritano qualche risposta.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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