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Alternativa per Piacenza: ipotesi ticket Tarasconi-Cugini, ma Stefania Calza…

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La platea a una delle assemblee di Alternativa per Piacenza

Alternativa per Piacenza e un dicembre caldissimo. Quello delle trattative che fanno ribollire il centrosinistra cittadino. Obiettivo: trovare l’accordo sul nome da opporre all’ormai certissima ricandidatura per il centrodestra del sindaco Patrizia Barbieri alle comunali della prossima primavera.

I soliti noti

Nel Partito democratico, l’azionista di maggioranza di Alternativa per Piacenza (ApP), la rosa dei nomi in competizione è nota da tempo. In campo ci sono la consigliera regionale Katia Tarasconi; il capogruppo in Consiglio comunale Stefano Cugini; il consigliere comunale Christian Fiazza e l’ex assessore regionale Paola Gazzolo. A queste candidature politiche si affianca quella civica di Stefania Calza, medico dell’Ausl dirigente del Centro salute donna, tra i fondatori dell’Associazione Arcangelo Dimaggio. Un nome gradito a una frangia del Pd e proposto dalle forze di sinistra di ApP.

Ticket targato Pd?

Tra i candidati politici – a parte la comparsata dell’ex deputato Pd Marco Bergonzi, che dopo aver dato la sua disponibilità si è già ritirato – nessuno però ha ancora fatto un passo indietro. Così, per superare il muro contro muro e dopo la famosa cena tra lo storico leader dei Liberali Corrado Sforza Fogliani, Tarasconi e l’ex sindaco e presidente della Fondazione Roberto Reggi – vista come foriera di un’ipotesi terza lista – sembra che qualcuno stia provando a costruire un disegno più inclusivo. Puntando cioè su un ticket Pd sindaco-vice da proporre al tavolo di Alternativa per Piacenza.

Ognuno dei singoli candidati infatti viene visto con caratteristiche tali da catturare voti più al centro che a sinistra, vedi Tarasconi, o viceversa più a sinistra che al centro, vedi Cugini. Con i due che sul piano della popolarità pare vengano valutati con un maggiore appeal elettorale rispetto agli altri componenti della rosa. Allora perché non provare a  risolvere l’impasse puntando su un’accoppiata complementare, capace di attirare più voti? Così, dopo queste premesse, adesso ci sarebbe chi spinge perché Katia Tarasconi sia la candidata sindaco, affiancata da Stefano Cugini in qualità di vice già in campagna elettorale.

Spazio a tutti

E per Fiazza e Gazzolo, quali potrebbero essere “i premi di consolazione”? In caso di vittoria del centrosinistra, il primo potrebbe tornare alla presidenza del Consiglio comunale, dove ha lasciato un buon ricordo; mentre per l’ex assessore regionale sarebbe al vaglio un altro incarico di prestigio, sempre in ambito piacentino.

L’ombra del congresso

Attorno ad un accordo sul ticket Tarasconi-Cugini il Pd potrebbe poi ricompattarsi in vista del congresso provinciale che deve svolgersi entro fine gennaio. Superando l’altro aspetto della diatriba in corso sulle candidature. Cioè quella tra chi sostiene che il nome del sindaco per le comunali 2022 vada scelto sotto l’egida della segreteria uscente di Silvio Bisotti e chi invece spinge al rinvio perché sia la nuova segreteria, che dovrà affrontare la campagna elettorale, a suggellare la decisione. Un’ipotesi quest’ultima che se si verificasse farebbe slittare i tempi della candidatura a febbraio. Cancellando dunque l’accordo con le altre forze di ApP che prevedeva la scelta sul nome del sindaco per Santa Lucia o al massimo entro Natale. Un rinvio per molti da evitare, perché portatore di ulteriori pesanti tensioni, se non addirittura di una frattura insanabile all’interno di ApP.

Aspettando la Calza

Resta da capire a questo punto che cosa farà Stefania Calza, che ufficialmente non ha ancora dato la sua disponibilità a scendere in campo per ApP. Di fronte all’evolversi della situazione e alle sicure pressioni “politiche” cui sarà sottoposta, farà un passo indietro? Non è detto, e per saperlo dovremo aspettare ancora qualche giorno. Certo che se da Calza dovesse arrivare un sì, i giochi potrebbero complicarsi un’altra volta. E per scegliere il candidato sindaco di Alternativa per Piacenza le primarie di coalizione diventerebbero una strada quasi obbligata.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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