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Polizia Locale di Piacenza: perché la Giunta Barbieri non dà i dati sugli agenti?

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Polizia Locale di Piacenza: niente dati sugli agenti per la stampa e (quindi) per i cittadini. O meglio, i numeri in parte sono disponibili ma risalgono all’inizio dell’anno. Invece gli aggiornamenti e i dati sul funzionamento del servizio, la Giunta Barbieri li tiene per sé. Con la motivazione (tutta da dimostrare) che si tratti di informazioni sensibili. Ma andiamo con ordine e vediamo che cosa è successo.

Dopo la decisione di chiudere la sezione investigativa della Polizia Locale (in tutto sei agenti), giustificata dall’Amministrazione comunale soprattutto per aggiungere forze fresche ai controlli anti-covid e per tagliare i costi degli straordinari degli agenti del pool, ci siamo chiesti quali fossero i numeri in campo per inquadrare la vicenda.

Una domanda che va al di là dello scalpore, delle contrarietà e delle polemiche suscitate dalla chiusura della sezione investigativa (visti i suoi successi), così come delle voci sulle tensioni con le altre Forze dell’ordine adibite a questi compiti, trapelate dagli ambienti del Comune e della Procura cittadina.

Solo numeri

Ci interessavano quindi solo i numeri per fare due conti sulla gestione della sicurezza da parte del Comune attraverso la Polizia Locale. Informazioni che i cittadini (contribuenti ed elettori) in una logica di trasparenza hanno il diritto di conoscere senza se e senza ma.

E cioè, per esempio, quanti agenti conta oggi la Polizia Locale di Piacenza; quanti tra loro sono adibiti al servizio esterno (pattuglie, controlli e così via); quanti lavorano in ufficio e quanti tra loro hanno una certificazione che li esenta dal servizio in strada. Infine, ci sarebbe piaciuto sapere anche quanti agenti hanno incarichi direttivi e quanti sono in servizio esterno ogni giorno e su che turni, festivi compresi.

Tempi lunghi

In questi casi come si fa? Semplice, il giornalista contatta l’Ufficio Stampa e invia la richiesta ai colleghi; procedura alla quale ci siamo attenuti il 14 ottobre scorso, certi che nel giro di qualche ora avremmo avuto le risposte del caso.

Al 20 ottobre invece nessuna nuova; così, non senza meraviglia, abbiamo sollecitato l’Ufficio Stampa del Comune. Diligentemente ci ha informato che non aveva avuto ancora riscontri, né dal Comando della Polizia Locale di via Rogerio, né dall’assessorato alla Sicurezza, guidato dal segretario cittadino della Lega, Luca Zandonella.

Nell’attesa però l’Ufficio Stampa viene autorizzato a fornirci i dati divulgati in risposta a un’interrogazione di inizio anno del consigliere comunale Michele Giardino (Gruppo misto). All’epoca, la Polizia Municipale di Piacenza contava 108 agenti, di cui 72 in servizio operativo in strada e 36 in ufficio.

La doccia fredda

Poi ieri, il 21 ottobre, a una settimana dalla prima richiesta, abbiamo scoperto di esserci illusi. Invece di arrivare un report ricco di informazioni, magari anche sui risultati dell’attività svolta dalla Polizia Locale a garanzia dei cittadini, ecco la doccia fredda.
Si deve far riferimento ai dati di inizio anno (quindi nessun pensionamento, assunzione o trasferimento?); mentre per le altre informazioni, scrive l’Ufficio Stampa, “dal Comando l’indicazione è di non divulgarle a mezzo stampa, perché si tratta di dati sensibili attinenti l’organizzazione del lavoro della Polizia Locale”.

Cittadini e sensibilità

Bene, a questo punto della vicenda, anche alla luce della trasparenza dimostrata, non possono mancare alcune considerazioni. Partiamo dai dati messi a disposizione. Già sapere che a Piacenza un agente su tre sia adibito a mansioni d’ufficio lascia piuttosto perplessi. E dunque ci piacerebbe sapere che cosa fanno 36 agenti seduti dietro a una scrivania. A maggior ragione oggi, vista l’emergenza sui controlli anti-covid, tra l’altro fra le motivazioni richiamate dal sindaco Barbieri per chiudere la sezione investigativa. Ricordiamolo, il pool era composto da sei agenti, che nel caso fossero tutti aggiunti ai 72 adibiti al pattugliamento, rappresenterebbero un “sensibile” incremento dell’8,3%.

Poi resta il mistero su quanti agenti siano in servizio esterno ogni giorno e per quanto tempo: tutti i 72, oggi forse diventati 78? Molto improbabile. Considerando ferie, malattie e permessi, di certo il numero scende. E quindi non si può non pensare che il numero reale delle forze in campo sia meglio trincerarlo dietro allo scudo del “dato sensibile”, per non scatenare qualche sconcerto tra i cittadini.

Ecco perché ci sarebbe piaciuto sapere qualcosa in più e magari di diverso. Come avere contezza del fatto che l’assessorato alla Sicurezza e il Comando della Polizia Locale, visti i tempi, hanno dato una stretta ai turni. E hanno fatto alzare qualcuno degli agenti seduti in ufficio per mandarlo in pattuglia. Non ce ne vogliano, abbiamo il massimo rispetto per il lavoro e le capacità di chi veste la divisa dietro a una scrivania. E proprio per questo, anche nel segno di una maggiore sicurezza, vorremmo averli “sensibilmente” più vicini, incontrandoli più spesso per le strade di Piacenza.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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