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Comune di Cortemaggiore: nel centrodestra l’alleanza Merli-Monici è già in crisi e…

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Cortemaggiore: la nuova Amministrazione comunale di centrodestra appena eletta è già in crisi. E di fronte a uno scontro senza esclusione di colpi, c’è già chi grida allo scandalo (per ora politico) e al tradimento.

Partiamo dai punti salienti della vicenda. L’ex sindaco Valda Monici è l’anima del Centro Civico Magiostrino. Con i suoi voti, al fianco di Lega e Fratelli d’Italia nella lista “Centrodestra Cortemaggiore”, il 3 e 4 ottobre ha garantito la vittoria del sindaco Luigi Merli.

Giovedì sera, al primo Consiglio comunale, Monici così è passata all’incasso. Perché si sa, i voti si pesano e non si contano. Forte di un accordo pre-elettorale che pare le garantisse 2 assessori (ma si dice addirittura la sua entrata in Giunta), l’ex prima cittadina di Cortemaggiore è rimasta però con un palmo di naso, perché il sindaco Merli e il resto della maggioranza non avrebbero onorato gli impegni sottoscritti.

Il gran rifiuto

Nel giro di un paio d’ore convulse, il sindaco Merli con un primo decreto ha nominato una Giunta dov’era presente tra i 4 assessori Elena Muriel Mirtini, esponente del Centro Magiostrino, mentre al capogruppo Giovanni Garbi, erano state assegnate alcune deleghe consiliari. Ma poi ecco il colpo di scena. Ricevute le note di diniego dai due consiglieri, il sindaco con un secondo decreto ha sostituito la Mirtini con l’assessore esterno Simona Bozzani e ha cancellato le deleghe a Garbi.

Il gran rifiuto di Mirtini e Garbi è stato spiegato da quest’ultimo in Consiglio, dicendo che appunto non sarebbero stati rispettati alcuni accordi pre-elettorali. Durante la seduta, l’ex vicesindaco Alice Marcotti, consigliera della lista di opposizione di centrodestra “Fantini Sindaco”, ha chiesto subito che il documento venga reso pubblico. E ieri l’altra lista d’opposizione di centrosinistra, “La Corte che cambia”, si è accodata a gran voce, chiedendo in un duro comunicato che l’accordo pre-elettorale di cui ha parlato Garbi sia messo a disposizione dei cittadini di Cortemaggiore.

Campo minato

Ce n’è abbastanza per capire quanto la maggioranza di centrodestra si trovi in mezzo a un campo minato. Soprattutto guardando ai numeri. Stiamo parlando infatti di un Consiglio comunale con 13 componenti (il sindaco e 12 consiglieri), dove la maggioranza ha 9 voti, e le delibere passano con 7 voti favorevoli. Così, in caso di assenze alle sedute di qualcuno dei 6 consiglieri di Lega e FdI, il sindaco Merli potrebbe non riuscire a governare l’attività amministrativa senza i 2 voti degli esponenti del Centro Magiostrino, rimasti formalmente in “Centrodestra Cortemaggiore”.

Un’ipotesi non peregrina anche perché, come sottolinea qualcuno, c’è chi potrebbe davvero assentarsi spesso dalle sedute per motivi di lavoro e di studio. Senza contare che in caso di dimissioni di un consigliere, altra ipotesi non peregrina, il primo dei non eletti della maggioranza, Giacomo Console, è sempre un esponente del Centro Magiostrino, che così salirebbe a quota 3. E quindi, assenti o no, Valda Monici avrebbe sempre l’ultima parola. Cosa che si potrebbe realizzare naturalmente da subito, se qualcuno eletto in quota Lega o FdI decidesse di passare con lei…

Deleghe da spiegare 

Ma ci sono anche altre cose che in questa bagarre hanno fatto storcere il naso a più di un cittadino di Cortemaggiore dopo aver letto le deleghe assegnate dal sindaco Merli, tra l’altro coordinatore provinciale della Lega. Paiono esserci sovrapposizioni che andrebbero spiegate. Per esempio, al vicesindaco Stefano Rancan è stata assegnata una delega ai “Rapporti con le attività produttive”, che però non sostituisce come si potrebbe pensare quella allo “Sviluppo economico ed industriale”, che invece rimane in capo all’assessore Bozzani.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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