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Musei del Farnese, record di visitatori: e allora perché chiuderli il 1° novembre?

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Musei di palazzo Farnese da record. A Piacenza vendite di ticket mai viste in biglietteria. Oltre 600 visitatori in un solo giorno (domenica scorsa) contando gli ingressi alle diverse sezioni. Da quella archeologica al tour interno del palazzo del Vignola, “Farnese Segreto”, che fa il tutto esaurito come l’evento dedicato a Dante e al Codice Landiano. Senza dimenticare l’ampliamento delle proposte per i turisti, stavolta da portare in giro per la città, grazie ai tour organizzati dallo Iat (Informazione accoglienza turistica), con guide specializzate (Storia e architetture di Piacenza; Galleria Ricci Oddi; Piacenza Liberty).

Assessore al settimo cielo

A comunicare i risultati dell’ultimo weekend con grande soddisfazione è l’assessore alla Cultura del Comune di Piacenza Jonathan Papamarenghi. In una nota, l’assessore che da molti è considerato il braccio destro del sindaco Patrizia Barbieri, afferma: «Nei Musei Civici di Palazzo Farnese nella giornata di domenica abbiamo superato ogni record di ingressi a pagamento, oltrepassando ampiamente i numeri medi anche pre-pandemia: un risultato che fa seguito ad un grande impegno che si sta dedicando alla valorizzazione di questo importante monumento cittadino, oltre che dei suoi ricchi Musei, che si vuol sempre più far riscoprire e vivere in modo nuovo come vera e propria Cittadella delle arti e della Cultura, attrattiva ed accogliente».

Questi numeri, conclude Papamarenghi, «per i quali ringrazio il lavoro di tutto il personale che opera nei nostri musei e nell’intero sistema di promozione ed accoglienza turistica, testimoniano un interesse inedito e crescente per la nostra Città con un’attenzione spiccata proprio da parte di un turismo culturale che dimostra – come confermano anche i tanti commenti positivi raccolti dai “libri firma” delle Sezioni dei Musei Civici – di apprezzare particolarmente ciò che Piacenza sa offrire. Il nostro impegno su tale fronte, in sinergia con tutti i soggetti coinvolti, a partire dalla riqualificazione e dalla valorizzazione dei nostri monumenti sarà ancor maggiore considerando non da ultimo l’ampio indotto commerciale ed economico che viene generato».

Chiusi e scontenti

Insomma, avanti così, verrebbe da dire. Se non fosse che sullo sfondo di questo fine settimana da incorniciare stride una mancanza che ha creato non poco sconforto e di cui nessuno ha parlato. Lunedì 1° novembre, il terzo giorno del lungo weekend festivo di Ognissanti, i musei del Farnese erano chiusi al pubblico. Il lunedì infatti è giorno di riposo e non solo a Piacenza, con buona pace di tutti i turisti che magari avevano messo in conto una visita per sfruttare la festività.

Anche stavolta però, ed ecco l’appunto, come già avvenuto in passato tanti luoghi della cultura e dell’arte in tutt’Italia, per non dire di quelli in Emilia-Romagna, hanno aderito all’apertura straordinaria. Una scelta gradita dal ministero della Cultura per incentivare le visite dei turisti. Piacenza no. Ha preferito chiudere, forse sazia dei suoi risultati, ma lasciando a bocca asciutta, per non dire con l’amaro in bocca, tutti coloro che lunedì 1° novembre pregustavano una visita ai Musei del Farnese.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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