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Katia Tarasconi, colpo di scena nel Pd: si candida a sindaco di Piacenza?

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Katia Tarasconi avrebbe deciso da poche ore. Dopo tutto quello che è successo negli ultimi giorni e a meno di clamorosi ripensamenti, la consigliera regionale del Pd sarebbe pronta a candidarsi a sindaco di Piacenza. Naturalmente come portabandiera della coalizione di centrosinistra composta dal suo partito, Articolo1, Emilia-Romagna Coraggiosa, Psi e dalla lista civica Piacenza Più. Ma andiamo con ordine e vediamo che cosa è successo.

Nel dicembre scorso, dopo la famosa cena del Twin Fish con Corrado Sforza Fogliani e Roberto Reggi, che aveva creato molto scalpore in città, Katia Tarasconi si era chiamata fuori dalla corsa alla candidatura a sindaco di Alternativa per Piacenza. Nominata presidente regionale dei dem, nelle settimane successive aveva sostenuto con decisione il nome di Massimo Castelli come alfiere del centrosinistra; dichiarandosi pronta anche a scendere in campo personalmente al fianco del primo cittadino di Cerignale. Tanto che per lei si parlava già del ruolo di capolista al Consiglio comunale sotto le insegne di una candidatura Castelli.

Poi, per usare un eufemismo, le cose a Piacenza sono cambiate. Da un lato, c’è stato il devastante terremoto giudiziario che ha portato anche all’arresto di Castelli. Dall’altro, nel centrosinistra era arrivata poco prima la rottura definitiva in Alternativa per Piacenza. Con il varo di una coalizione come quella che aveva portato alla riconferma del governatore Stefano Bonaccini nel 2020; mentre il resto di ApP era confluito sulla candidatura a sindaco di Stefano Cugini che ha lasciato il ruolo di capogruppo del Pd a palazzo Mercanti.

In casa dem è seguito il congresso provinciale concluso con l’assemblea che ieri ha sancito l’elezione di Carlo Berra a nuovo segretario e di Renza Malchiodi alla guida del circolo cittadino. Il tutto sull’asse Reggi-Tarasconi a cui si sarebbe allineata alla fine anche la corrente del Pd che fa capo all’onorevole Paola De Micheli.

In questo magmatico contesto, con il sostegno della nuova segreteria provinciale sarebbero maturate le condizioni per un profondo ripensamento di Katia Tarasconi, che nello scorso settembre è stata colpita dalla tragica morte del figlio Kristopher.

Per diversi osservatori oggi è quasi impossibile trovare nel centrosinistra una candidatura migliore della sua a sindaco della città. A maggior ragione dopo tutte le macerie lasciate dal terremoto giudiziario che ha colpito la politica piacentina. Una candidatura “salvifica” per rilanciarla agli occhi degli elettori disorientati dalle ultime vicende.

Ma c’è di più. Katia Tarasconi potrebbe intercettare i consensi di quei moderati oggi critici verso l’amministrazione uscente di centrodestra. Voti fondamentali per provare a battere Patrizia Barbieri, anche se vestita dei nuovi panni di candidata civica e accompagnata dallo slogan “Il mio partito è Piacenza”.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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