Piacenza saluta il 2024 ed entra nel nuovo anno senza grandi scossoni. Messe in archivio le elezioni provinciali e regionali, intanto continua la partita tra i due king maker della politica locale, Tommaso Foti e Roberto Reggi, con nuove poste in gioco.
Lontano e vicino
Non fatevi ingannare: anche se il leader di Fratelli d’Italia è diventato ministro con deleghe prestigiose e impegnative come Pnrr, Politiche di coesione e Affari europei, il territorio piacentino, politicamente parlando, lo tiene sotto controllo eccome. Basti pensare che il ministro Foti continua a fare anche il consigliere comunale a Castel San Giovanni. E come ha dichiarato di recente, non ha nessuna intenzione di mollare il seggio nel capoluogo della Val Tidone.
Forte dei suoi uomini di fiducia, in particolare il vicepresidente dell’Assemblea regionale, Giancarlo Tagliaferri, e il vicepresidente della Provincia, Franco Albertini, affiancati dal fidatissimo assessore fiorenzuolano e consigliere provinciale Massimiliano Morganti, il ministro Foti conosce ogni piega degli eventi locali in tempo reale. E naturalmente, come succede da anni, mette il suo suggello su tutte le decisioni che prende il centrodestra piacentino, anche se lo smentisce in ogni occasione, lamentando la sua lontananza votata a più alti impegni.
Fondazione mon amour
Sull’altro fronte, il coetaneo Reggi, già sindaco di Piacenza di centrosinistra per due mandati (2002-2012), ex sottosegretario e direttore del Demanio fino al 2018, non è da meno. Intanto si prepara a succedere a se stesso come presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano per altri quattro anni senza grandi patemi. All’orizzonte, infatti, seppur qualche critica non manchi, nessuno pare abbia intenzione di mettersi di traverso, proponendo altre candidature. E da palazzo Rota Pisaroni, Reggi ha consolidato e ampliato la sua rete di relazioni già di altissimo livello, con incarichi di prestigio come quello nel Consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa Depositi e Prestiti.
Poi non va dimenticato che oggi nessuno a Piacenza dispone di cifre cospicue come quelle che escono dalle casse della Fondazione presieduta da Reggi: oltre 9 milioni di euro spalmati nel mondo del sociale, della cultura e delle iniziative economiche a supporto di associazioni, enti locali e compagnia cantando. Con il pieno appoggio di un CdA a sua immagine e somiglianza, dove spicca il vicepresidente vicario Mario Magnelli. Non basta: da via Sant’Eufemia Reggi ha un punto di “osservazione” politico di assoluto rilievo, grazie soprattutto a un rapporto solidissimo con il sindaco di Piacenza Katia Tarasconi, che quando lo ritiene opportuno non manca di chiedere il suo parere sulle questioni più delicate. E di recente nel cerchio magico del presidente della Fondazione si sono consolidate anche le azioni di Luca Quintavalla, neo consigliere regionale del Pd che ha fatto incetta di preferenze alle ultime elezioni.
Pari e patta?
Se sulla carta Foti e Reggi giocano su fronti avversi, il dialogo tra i due è comunque aperto da anni. E nell’ultimo periodo pare si sia ammorbidito, come dimostra il quadro politico piacentino che oggi vede centrodestra e centrosinistra governare insieme in Provincia sotto la presidenza di Monica Patelli, di cui Reggi è stato un grande sponsor.
Quanto durerà questa pax politica, in assenza di altri competitor? A guardare i prossimi appuntamenti in città, dal nuovo ospedale al Piano urbanistico generale, c’è chi scommette su una partita a scacchi di alto livello, che avrà momenti di attrito, ma che potrebbe finire in pareggio, garantendo a entrambi i king maker sonni tranquilli tra i guanciali di Piacenza anche nel 2025.
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
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