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Ospedale di Fiorenzuola, Rossini (M5S): blocco B già in crisi? L’Ausl chiarisca

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Elena Rossini non nasconde la sua preoccupazione parlando del blocco B dell’Ospedale di Fiorenzuola d’Arda. “A un mese e mezzo dall’apertura, avvenuta il 22 marzo, mi giungono informazioni da parte di operatori e famiglie dei pazienti che vanno divulgate, non si può più aspettare”, afferma la consigliera comunale dei 5 Stelle. “Sembra che nel nuovo padiglione solo con i pazienti arrivati da Villanova e quelli aggiunti in via provvisoria da Castel San Giovanni già ci siano diversi problemi e non da poco. A questo punto l’Ausl deve chiarire come stanno le cose. Le dirò di più, chiederò ufficialmente al direttore generale, l’ingegner Luca Baldino, la possibilità di fare un sopralluogo nella struttura in presenza del sindaco Romeo Gandolfi, invitando anche la stampa”.

Consigliera Rossini, quali sarebbero questi problemi al blocco B?
“La struttura è su quattro piani: al primo ci sono il reparto di riabilitazione respiratoria e l’ortopedia; al secondo l’unità spinale; al terzo l’unità neuromotoria. Ogni piano ha le sue apposite palestre, a cui si aggiungono le tre del quarto piano. E già con i 20 pazienti di Villanova ci sarebbero molte difficoltà. Le palestre sono sottodimensionate, pensi che mancherebbero addirittura gli spazi per riporre i materiali e le attrezzature utilizzati durante le sedute. Poi c’è il tema delle stanze dei pazienti”.

Ci dica… 
“Le camere sono a due posti letto, con un tavolo a ribalta. Anche queste sono piccole, mentre grande spazio è riservato ai corridoi. E pare che i letti verso le finestre non escano in autonomia”.

Cosa significa?
“Che per togliere quel letto dalla stanza bisogna sempre spostare l’altro… Poi i sollevatori per movimentare i pazienti sarebbero adatti solo per quelli che possono sedersi, mentre per gli allettati servono altri macchinari che in ambienti così piccoli pare presentino diverse difficoltà operative. In più, in molti bagni, anch’essi sottodimensionati, addirittura non sarebbero stati installati gli appositi sanitari per i disabili”.

Almeno gli spazi comuni sono funzionali alle esigenze di questi pazienti?
“No, pare nemmeno quelli. All’ospedale di Villanova c’erano spazi separati, adatti alla socializzazione: la mensa e quelli destinati alle altre attività, come ricevere le visite dei parenti. Nel Blocco B i pazienti mangiano in camera, lamentano di non potersi muovere autonomamente, e c’è un solo ambiente dove fare tutto, anche perché lo spazio al piano terra non è ancora utilizzato. E quand’anche lo fosse, presenta comunque dei problemi di privacy, per chi magari preferisce non manifestare le proprie condizioni di salute. Poi, all’esterno, c’è il problema parcheggi”.

Di che cosa si tratta?
“In teoria pazienti e famigliari potrebbero accedere al parcheggio interno, ma il cancello è sempre chiuso. Così sono obbligati a cercare un posto su via Roma dove manovrare una carrozzina per scendere dall’auto e risalire non è molto agevole”.

Consigliera Rossini, al di là degli sforzi che può fare il team di sanitari guidato dal primario Gianfranco Lamberti, il blocco B a sentir lei sembrerebbe un mezzo disastro, soprattutto sul piano strutturale.
“Direi di sì, pensi che mi hanno raccontato che addirittura sarebbero sbagliati gli attacchi nella cucina…”.

Senta, lei di professione fa l’architetto e quindi di progetti se ne intende: da dove nascono queste carenze in una struttura nuova e costata milioni di euro?
“Se avremo conferma di questi pesanti problemi, credo che sia plausibile pensare che tutto nasca da un progetto iniziale disegnato per ospitare normali reparti ospedalieri e non un centro riabilitativo di questo livello. A suo tempo era stata fatta una variante, ma probabilmente non ha contemplato tutte le modifiche necessarie per ottimizzare questa destinazione d’uso sanitario così particolare. Ecco perché chiederò di poter verificare come stanno le cose con i vertici dell’Ausl e del Comune di Fiorenzuola, nell’interesse di tutti, pazienti, sanitari e cittadini”.

 

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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