Piacenza

Asp Città di Piacenza: Andrea Chiozza sarà il nuovo amministratore unico

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Asp Città di Piacenza: ormai è certo. Il commercialista Andrea Chiozza sarà il nuovo amministratore unico della principale partecipata del Comune. Il bando per le candidature alla guida di Asp, che raggruppa il pensionato e casa protetta Vittorio Emanuele II, gli Ospizi civili e il Pio ritiro Santa Chiara, si è chiuso ieri alle 12. E oggi il noto professionista dovrebbe essere nominato a capo dell’Azienda servizi alla persona dall’assemblea dei soci, che è controllata al 95% da palazzo Mercanti, mentre il restante 5% è della Provincia di Piacenza.

Andrea Chiozza, 58 anni, è conosciuto anche nel mondo politico piacentino. Nella campagna elettorale per le Comunali del 2017 era stato indicato dal candidato sindaco Massimo Trespidi come assessore a Bilancio e Partecipate in caso di vittoria della lista civica Liberi. In precedenza, all’epoca del sindaco Gian Guido Guidotti, Chiozza era stato consigliere comunale del centrodestra dal 1998 al 2001. Eletto tra le fila di Alleanza nazionale, aveva ricoperto anche la carica di vicepresidente del Consiglio di palazzo Mercanti.

Nel caso venisse confermata, la sua sarebbe una nomina spiazzante da parte del sindaco Katia Tarasconi, visto che Chiozza, almeno apparentemente, non ha nulla a che fare con il centrosinistra che oggi governa la città. Come interpretarla? Quella della prima cittadina pare una scelta tecnica e non politica, dopo la ferma richiesta di dimissioni al professor Eugenio Caperchione da amministratore unico di Asp. Dimissioni che tra molte polemiche, alimentate dalla minoranza di centrodestra, il docente universitario ha rassegnato il 9 novembre, con due anni d’anticipo rispetto al mandato che gli aveva conferito l’allora sindaco Patrizia Barbieri alla fine del 2019.

Caccia al candidato

Già dal settembre scorso però, in un’ottica di spoils system, nel centrosinistra era partita la caccia al successore di Caperchione. Tra i nomi principali per prendere il suo posto, erano emersi quelli del docente della Cattolica Francesco Timpano, vicesindaco ai tempi della Giunta Dosi, e del collega Paolo Sckokai, già segretario cittadino del Pd.

A queste ipotesi negli ultimi tempi si sarebbe aggiunta quella di Luigi Gazzola, cancelliere del Tribunale di Piacenza ed assessore al Personale e al Bilancio nelle Giunte Reggi e Dosi. Ma Gazzola all’ultimo avrebbe declinato l’invito. Troppo pressanti, pare, gli impegni di lavoro negli uffici di via del Consiglio, anche per la carenza del personale al servizio dei magistrati.

Sfida difficile

Così nei giorni scorsi si sarebbe arrivati alla decisione di nominare Chiozza, mettendo in secondo piano le regole dell’appartenenza politica. Una scelta che a detta di chi la sostiene premierebbe soprattutto le competenze di un tecnico capace. Con tutte le carte in regola per provare a raddrizzare le sorti Asp, che da tempo naviga in cattive acque. Su un fatturato di circa 15 milioni, il disavanzo sarebbe arrivato infatti a quasi un milione di euro.

Una sfida quindi difficile anche per Chiozza, che avrà inizialmente a disposizione un arco temporale di due anni, fino al 19 dicembre 2024, con un compenso di 2mila euro lordi mensili. E che gli chiederà il massimo impegno anche per rilanciare le potenzialità che molti osservatori vedono in Asp; sempre che vengano trovate le risorse per fare nuovi investimenti, capaci di aumentare l’offerta di posti privati nelle sue strutture, sviluppando i ricavi dell’azienda.

Il peso di Perini

In questo quadro, sarà fondamentale il gioco di squadra del nuovo amministratore unico con i vertici del Comune. In particolare la chiave sarà il rapporto di Chiozza con il braccio destro di Katia Tarasconi. Stiamo parlando di Marco Perini, vicesindaco con deleghe a Bilancio, Personale e Partecipate. Sulla carta non si potrebbe chiedere di meglio. Anche Perini è un commercialista e parla lo stesso linguaggio di Chiozza. In più, il vicesindaco conosce Asp come le sue tasche, visto che ne è stato l’amministratore unico tra il 2014 e il 2019, prima di essere giubilato per far posto a Caperchione.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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