Cultura

Le tensioni sulla Fondazione Teatri e la mossa del cavallo del Pd piacentino

Il Teatro Municipale di Piacenza e, dall'alto, Michele Giardino, Lorella Cappucciati e Matteo Corradini

Fondazione Teatri: a Piacenza sale la tensione. Appena varato il nuovo statuto, il Pd cittadino muove subito sullo scacchiere delle nomine. E cambia il livello della partita in corso per il Consiglio direttivo dell’Ente, che passerà da tre a cinque componenti.

Tra loro, tre saranno di appannaggio dell’Amministrazione comunale. Oltre al sindaco Patrizia Barbieri, entrerà di diritto l’assessore alla cultura, Jonathan Papamarenghi, seguito da un terzo membro deciso da Palazzo Mercanti, con la possibilità di chiamare anche una figura esterna al Consiglio comunale.

Le altre due caselle del Consiglio direttivo restano appannaggio dei due maggiori sponsor dell’Ente culturale. Sono Fondazione di Piacenza e Vigevano ed Iren, che affiancano il Comune di Piacenza nel finanziare le attività della Fondazione Teatri, che ha in gestione Municipale, Teatini, San Matteo e Filodrammatici.

Il terzo nome

Ed è proprio sul nuovo componente del Consiglio direttivo della Fondazione Teatri di nomina comunale che nella calura estiva si stanno addensando gli interessi e gli appetiti di visibilità di politici e non del parterre piacentino. Soprattutto dopo la scomparsa per Covid nel marzo scorso del consigliere comunale leghista Nelio Pavesi; figura che nel centrodestra, vista la sua competenza nei campi musicale e teatrale, appariva indubbiamente la più indicata per questo ruolo.

Così adesso nella maggioranza si fanno i nomi del consigliere comunale Michele Giardino (Gruppo Misto), che segue da tempo e con attenzione i temi culturali della città, e della collega Lorella Cappucciati (Lega). Quest’ultima, più che un’erede di Pavesi, appare come una candidata che si potrebbe definire di bandiera; da più parti si dice infatti che la Cappucciati venga proposta proprio per sbarrare la strada a Giardino, “reo” di criticare spesso Salvini sui social. E di avere origini politiche in Forza Italia, lo stesso partito dell’assessore Papamarenghi.

La proposta del Pd

In questa nuova diatriba che si è aperta nel centrodestra piacentino, dopo quella sulla presidenza della Commissione antimafia, entra a “gamba tesa” il Pd. E lo fa con una proposta di notevole peso culturale. Per voce del capogruppo a Palazzo Mercanti Stefano Cugini, i Dem propongono infatti come terzo membro di nomina comunale nel direttivo della Fondazione Teatri un intellettuale di vaglia come Matteo Corradini, ben conosciuto non solo a Piacenza.

Una mossa credibile, con qualche possibilità di riuscita? O una mossa del cavallo, e cioè fatta per spingere l’avversario a contrapporre un nome altrettanto altisonante sullo scacchiere?

Cugini, interpellato sulla proposta del suo partito, ha fatto queste considerazioni: «La politica ha il dovere di alzare l’asticella della qualità. Altrimenti che politica è? La scelta di Matteo Corradini come nuovo consigliere della Fondazione Teatri sarebbe ottima davvero, è fuor di dubbio. Comunque sia, se esiste ancora un briciolo di serietà, aver calato questo asso costringerà in ogni modo il “destracentro” a smetterla con le bagarre tra consiglieri in cerca di un posto al sole, per individuare figure all’altezza, da spendere al posto di Corradini. Sarebbe già un successo, non trova?».

Adesso si aspetta la mossa del sindaco Patrizia Barbieri. Vedremo se confermerà uno dei due candidati della maggioranza, o se troverà un altro nome nell’area del centrodestra piacentino, che però non faccia ombra o da contraltare al nuovo top manager previsto per l’Ente, carica a cui pare già destinata l’attuale direttore artistico Cristina Ferrari. Una cosa però è certa. Chiunque sarà il nuovo consigliere della Fondazione Teatri, difficilmente accontenterà tutti.

 

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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