Provincia di Piacenza: l’aria sembra cambiata. E il merito va in primis alla sua presidente Monica Patelli, in carica ancora per due anni. L’impressione arriva dall’incontro di ieri con la stampa per i tradizionali auguri di Natale. Dopo aver presentato il lavoro svolto e i prossimi impegni dell’Ente di corso Garibaldi, Patelli ha risposto alle domande dei giornalisti con piglio sicuro. A partire dalla scelta chiave, dopo le elezioni del settembre scorso, di distribuire le deleghe nei vari settori di competenza in modo bipartisan a tutti i consiglieri provinciali, sia ai cinque di centrosinistra che ai cinque di centrodestra.
Una decisione squisitamente politica, favorita anche dall’allontanarsi della riforma nazionale sul ritorno delle Province ad enti di primo livello, quindi con presidenti e consiglieri eletti direttamente dai cittadini, e non come accade oggi da sindaci e amministratori comunali. Un traguardo mancato che ha stemperato eventuali aspettative e propositi bellicosi dei partiti. Senza contare che se tutti tendono ad evidenziare il prevalente ruolo amministrativo di chi siede in Provincia, l’Ente gestisce comunque un bilancio di vaglia. Tanto per capirci, sono previsti oltre 30 milioni di euro di investimenti, 18 per la viabilità e 11 per l’edilizia scolastica.
Patelli: visione trasversale
“Sappiamo bene che tra i 46 Comuni del nostro territorio, il 70% è amministrato da sindaci vicini al centrodestra e il restante 30% da primi cittadini vicini al centrosinistra”, ha detto Patelli. Quindi, anche se è stata sostenuta dal centrosinistra sia come sindaco di Borgonovo, sia come presidente provinciale – “seppure di tessere in tasca non ne ho” – la sua parola d’ordine è “visione trasversale, a 360 gradi. Perché la Provincia deve lavorare davvero a beneficio dell’intero territorio, relazionandosi con tutti i sindaci. E anche quando la mediazione non sembra facile e immediata, dev’essere comunque il nostro obiettivo”. Di sicuro, la presidente in caso di parità in Consiglio provinciale oggi potrà avere un peso determinante con il suo voto. E dunque è innegabile che il suo potere negoziale tra centrosinistra e centrodestra sia aumentato.
Albertini: tutti coinvolti
Tuttavia, il vicepresidente della Provincia Franco Albertini di Fratelli d’Italia, primo garante dell’accordo bipartisan, oltre a condividere la visione di Patelli sugli interessi del territorio, ha mostrato fiducia sulle prossime mosse della presidente: “Già quando in Consiglio provinciale il centrodestra contava sette esponenti e tre il centrosinistra, che aveva tutte le deleghe, si è sempre votato all’unanimità. A maggior ragione, con il coinvolgimento di tutti, non ho dubbi sul fatto che la presidente firmerà i suoi decreti dopo aver consultato i consiglieri delegati e senza andare contro nessuno”. Insomma, sarà il clima natalizio, ma in corso Garibaldi sembra proprio che in questa fine dell’anno prevalgano i raggi di sole…
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
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