Covid a Piacenza: i casi sono in aumento, con 15 nuovi positivi su un totale di 127 segnalati oggi dalla Regione Emilia-Romagna. Meno di quelli delle province di Bologna (29) e Reggio Emilia (25); ma più dei casi di Ravenna (12, che conta l’unico decesso), Ferrara (11), Forlì (8), Modena (8), Parma (6), Cesena (5), Rimini (5) e Imola (3).
Il quadro regionale
Dall’inizio dell’epidemia di Covid, in Emilia-Romagna si sono registrati 30.915 positivi e 4.302 morti. Dei 127 nuovi casi di oggi, 46 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone; mentre 39 sono stati individuati nell’ambito di focolai già noti, spiega la nota arrivata da Bologna.
Sono invece 30 i nuovi contagi collegati a vacanze o rientri dall’estero, per i quali la Regione ha previsto due tamponi naso faringei durante l’isolamento fiduciario, se in arrivo da Paesi extra Schengen, e un tampone se di rientro da Grecia, Spagna, Croazia e Malta. Su 68 nuovi asintomatici, 21 sono stati individuati attraverso gli screening e i test introdotti dalla Regione; 25 grazie all’attività di contact tracing, mentre tre casi sono emersi dai test pre-ricovero.
I nuovi casi piacentini
In provincia di Piacenza (4.743 casi dall’inizio dell’epidemia e 969 morti), sui 15 nuovi positivi di cui tre sintomatici, sei si trovavano già in isolamento al momento del tampone. Quattro nuovi casi riguardano ospiti o dipendenti di due Case residenza per anziani; un nuovo positivo è di rientro dalla Sardegna; un caso è riconducibile al focolaio dei giovani in vacanza sulla Riviera romagnola; quattro nuovi positivi si erano sottoposti a tampone o test sierologico volontariamente; due invece sono stati individuati al momento dell’accesso in Pronto soccorso; tre infine sono di ritorno dall’estero (due dal Marocco e uno da Malta).
Niente tamponi provinciali
Se la Regione è finalmente prodiga di particolari su tipologia e origine dei nuovi casi registrati su scala provinciale, sui tamponi invece continua a fornire solo dati complessivi. La nota di Bologna spiega infatti che i tamponi effettuati ieri sono stati 6.430 e che a questi si aggiungono 2.059 test sierologici, ma senza specificare in che rapporto sono con i 127 nuovi positivi.
Nulla dice invece sul numero dei tamponi effettuati nelle diverse province dell’Emilia-Romagna da cui emergono i casi positivi. Si tratta però di un elemento chiave per capire come evolve la situazione e come viene tenuta sotto controllo dalle diverse Ausl del territorio.
Covid, serve trasparenza
Per Piacenza, il numero dei nuovi casi da un lato può infatti sembrare preoccupante, visto che 15 nuovi positivi su 127 sono l’11,8% del totale regionale; il che, in rapporto a una quota della popolazione del 6,4% (287mila abitanti su 4,459 milioni), lascia quantomeno perplessi.
Ma senza sapere il numero esatto dei tamponi effettuati (e a chi vengono fatti) da cui emergono i nuovi casi di Covid – che su scala regionale, stando ai dati di ieri, è quasi del 2% sul totale dei tamponi – è impossibile fare qualsiasi valutazione.
Se per esempio a Piacenza fossero stati fatti 700 tamponi, il dato dei 15 positivi sarebbe in linea con quello su scala regionale. E avere questa informazione aiuterebbe ad analizzare con maggiore serenità l’andamento della situazione in vista dell’autunno, al di là dei dati sulla popolazione residente.
Insomma, in modo abbastanza incomprensibile i numeri sui tamponi in rapporto ai casi positivi restano sempre in una zona grigia. E alimentano più di un sospetto sulla gestione e sulla trasparenza dei dati. Una carenza nella comunicazione della Regione Emilia-Romagna che ci auguriamo venga colmata al più presto.
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
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I rapporti positivi/tamponi fatti e morti totali/positivi totali sono gli unici indicatori significativi. E invece, anche a livello nazionale, si continua a battere sul dato puntiforme, e giorno per giorno si dice “oggi x positivi e y morti, aumentano (o diminuiscono) rispetto a ieri”. Semplicemente, non è serio. Ma cosa è stato serio e razionale finora nella gestione di questa epidemia?
La chiarezza non è mai tipica di organizzazioni autoritarie