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Terrepadane: il Tar sospende la diffida del Ministero; Confindustria e Confcooperative al fianco del Consorzio agrario

Da sinistra, Negri, Crotti e Rolleri

Terrepadane: nuova puntata della saga sul Consorzio agrario di Piacenza, che come avevamo previsto continua a colpi di sentenze e carte bollate. Il Tar di Parma infatti ha sospeso la nuova diffida del ministero dello Sviluppo economico (oggi rinominato delle Imprese e del Made in Italy) che paventava il commissariamento di Terrepadane. E al fianco del Consorzio agrario adesso scendono in campo Confindustria e Confcooperative.

Lo scorso 3 novembre, spiega una nota dei vertici di Terrepadane, che comprende anche i Consorzi di Milano, Pavia e Lodi, “il ministero dello Sviluppo economico aveva emesso una diffida nei confronti del Consorzio Terrepadane. Con questo atto il Mise disconosceva l’esito del lodo arbitrale del Tribunale di Piacenza, che l’11 ottobre ha confermato la validità delle elezioni del consiglio di Terrepadane che si sono tenute nel maggio 2021”.

Ritenendo illegittima l’elezione, prosegue la nota, “un dirigente del Mise (il direttore generale della Vigilanza Fabio Vitale, ndr) a mezzo stampa, aveva paventato l’adozione di misure radicali che comprendevano anche il commissariamento del Consorzio guidato da Marco Crotti. Terrepadane ha quindi portato, sabato 5 novembre, il caso davanti al Tar di Parma, che il 7 novembre ha sospeso la diffida del Mise, fissando l’udienza per la trattazione delle ulteriori istanze cautelari al prossimo 7 dicembre”.

Crotti: preoccupati e perplessi

“Il Mise per mezzo di alcune dichiarazioni rilasciate da un dirigente ad un quotidiano nazionale, paventa l’avvio della procedura di commissariamento del Consorzio in caso di mancata riconvocazione dell’assemblea, o addirittura in caso di mancato riconteggio dei voti”, spiega il presidente di Terrepadane. “Il lodo arbitrale del Tribunale di Piacenza dell’11 ottobre scorso ha valutato come erronea la diffida del ministero; eppure ora ci ritroviamo una nuova diffida emessa il 3 novembre, che minaccia l’assunzione di provvedimenti di estrema gravità”, nel giro di 15 giorni. Così, “il Consorzio si è visto costretto ad impugnare tutti i provvedimenti del Mise davanti al Tar di Parma”, conclude Crotti.

Fermo restando “il rispetto per l’autorità di Vigilanza, non possiamo non unire all’estrema preoccupazione una profonda perplessità di fronte all’atto del Mise”, aggiunge Crotti. “Viene rimessa in discussione l’elezione del 2021, nella quale ha prevalso una precisa visione del futuro del Consorzio, minando la stabilità dell’Ente e compromettendo indirettamente un indotto di milioni di euro sul territorio in una fase economica di estrema incertezza: di fronte a questo quadro siamo costretti a porci più di qualche interrogativo sull’iter intrapreso. Ci rimettiamo, quindi, con fiducia alle decisioni della magistratura e ribadiamo la nostra ferma volontà di rispettare tutte le sentenze, sperando che analogo atteggiamento venga finalmente assunto anche dai dirigenti del ministero”.

Da Rolleri a Negri

La diffida del Mise “rappresenta un elemento di grande preoccupazione”, afferma il Presidente di Confindustria Piacenza Francesco Rolleri. “Perché rischia di generare profonde difficoltà gestionali ad una realtà economica di per sé solida, sana e in crescita. La procedura di commissariamento è un atto estremamente grave, i cui effetti vanno ben oltre la sfera giuridica: ne viene messa a rischio la stessa solidità”.

Terrepadane “è uno dei più importanti player economici di Piacenza. Garantisce servizi, innovazione, mezzi di produzione per i propri soci e occupazione per i propri dipendenti”, sostiene il presidente di Confcooperative Piacenza Daniel Negri. “Riteniamo sia un’azienda da tutelare, di ‘sistema’ per Piacenza. Siamo al fianco del Consiglio di Amministrazione, convinti che l’elezione del 2021 sia avvenuta correttamente e secondo statuto. Il Consorzio deve poter proseguire il suo lavoro in un clima di serenità, per i soci e le famiglie dei dipendenti. Confidiamo che anche l’atteggiamento del Mise, fino a questo momento di difficile comprensione, contribuisca al sereno svolgimento del procedimento amministrativo non ancora concluso”.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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