Patrizia Barbieri e il menu del centrodestra piacentino. Salvare le apparenze non basta. E in vista delle Comunali, nelle cucine della maggioranza pare che ci sia parecchia carne al fuoco che sta bruciando.
Partiamo da quella sui fornelli di Fratelli d’Italia. Il grande chef non solo del partito ma dell’intera coalizione, l’onorevole Tommaso Foti, per problemi di salute e giudiziari sta marcando visita e si vede. Così, appena presentata Chiara Borghini – l’architetto in quota FdI scelta come assessore al posto di Erika Opizzi (ex titolare dell’Urbanistica coinvolta con Foti nelle indagini della Procura piacentina) – scoppia il caso della consigliera comunale Sara Soresi.
La volitiva avvocato del Foro di Piacenza, dopo aver superato la candidatura della collega Gloria Zanardi, accantonata per motivi di opportunità, non avrebbe gradito la nomina esterna di Borghini con le deleghe a Marketing e Comunicazione. Pensando toccasse a lei entrare in Giunta, adesso Soresi starebbe valutando la sua clamorosa uscita dal partito per passare armi e bagagli nella Lega. Con il Carroccio che alla vigilia delle Comunali non può che gradire.
Vogliamo parlare dell’iniziativa spontanea del consigliere comunale di FdI Nicola Domeneghetti? Ha acquistato una serie di cartelloni pubblicitari tappezzando la città con un messaggio agli elettori: “Parlami di come vivi Piacenza”. Una campagna personale si dice iniziata senza nemmeno aver avvertito i referenti del suo partito. E come i colleghi a palazzo Mercanti, anche i vertici di FdI non avrebbero preso per niente bene questa uscita di Domeneghetti.
Polledri e lo sceriffo
Nella cucina della Lega sul tavolo c’è sempre il problema di Massimo Polledri. Con l’ex senatore che pare stia tenendo tutti sulla corda. C’è chi gradirebbe un suo rientro nel menu, si dice in compagnia del consigliere ex forzista Mauro Saccardi, soprannominato “lo sceriffo del centro storico” in qualità di referente dei commercianti tra le mura cittadine. E c’è chi invece ha già espresso un parere negativo sulla ricomparsa di Polledri sotto le insegne del Carroccio.
Tuttavia, il vero scontro in atto davanti ai fornelli leghisti è sul capolista: chi sarà? L’ambizioso assessore regionale Matteo Rancan, per primo partito all’attacco della candidata del Pd Katia Tarasconi, il senatore e consigliere uscente Pietro Pisani, o qualcun altro?
Da Trespidi ai berluscones
Patrizia Barbieri pare non dorma sonni tranquilli nemmeno pensando alle pentole sui fornelli civici del centrodestra. L’altro grande chef ingaggiato per risolvere il problema del menu da offrire agli elettori moderati, il professor Massimo Trespidi, non starebbe cucinando più di tanto.
Nonostante le sollecitazioni, Trespidi non avrebbe ancora sciolto le riserve su un suo impegno diretto al vaglio degli elettori. Per alcuni infatti non basta riproporre una lista Liberi, stavolta favorevole alla prima cittadina, ma serve assolutamente il suo nome da futuro vicesindaco della coalizione scritto nero su bianco nella casella del capolista.
Le uniche ricette che al momento soddisferebbero Patrizia Barbieri sono quelle impostate dall’altra lista civica. Quella che fa capo ai fedelissimi assessori Jonathan Papamarenghi e Federica Sgorbati, con l’apporto dei due consiglieri comunali usciti di recente da Forza Italia, Ivan Chiappa e Francesco Rabboni.
E i berluscones rimasti agli ordini del commissario provinciale Gabriele Girometta? Ai fornelli per adesso hanno piazzato l’ex 5 Stelle Andrea Pugni, ma pare fatichino a trovare nomi di peso da affiancare al capolista.
Guru part time
I problemi del centrodestra però non sono solo in cucina. Anche guardando al maître di sala pare che i vertici della coalizione abbiano di che dolersi. Mauro Ferrari, lo spin doctor ingaggiato per colpire gli elettori con la sua fantasia, dopo il video sulla ricandidatura di Patrizia Barbieri, non ha sfornato altro. Come mai? L’ha svelato Filippo Mulazzi su Il Piacenza: Ferrari è impegnato anche in un’altra campagna elettorale per le Comunali in quel di Padova…
Liberali: Sforza si sfila
Sullo sfondo gravita la vicenda del Liberali ancora fuori dal centrodestra. Alla fine, dopo tanti tira e molla, entreranno anche loro nella maggioranza o sceglieranno davvero di proporre ai piacentini un diverso menu con tanto di candidato sindaco?
La questione sembra ormai alle ultime battute e non promette nulla di buono. Dopo le voci su un rifiuto di Patrizia Barbieri a incontrare il leader storico dei Liberali piacentini Corrado Sforza Fogliani, quest’ultimo, come annuncia un comunicato dell’Associazione, ha sospeso il suo impegno personale nelle trattative con il centrodestra.
Sforza in sostanza non ha ritenuto una smentita del rifiuto la lettera del sindaco pubblicata oggi su Libertà. Si prospetta così un fine settimana ad alta tensione in vista della prossima assemblea dei Liberali convocata per la serata di lunedì 7 marzo.
Tutto esaurito?
Insomma, Tarasconi o no, mettiamola così: in molti qualche settimana fa davano per scontato il tutto esaurito per il menu elettorale di Patrizia Barbieri. Ma adesso qualcuno sente puzza di bruciato. E senza decisi cambiamenti, comincia a pensarla diversamente sul sold out del centrodestra alle Comunali di Piacenza.
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
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