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Nuovo ponte Lenzino: Anas apre al tracciato dei sindaci della val Trebbia, ma…

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Il tracciato proposto dal Comitato nuovo ponte Lenzino (foto della pagina Facebook)

Ponte Lenzino: nuova puntata della saga sulla ricostruzione dell’infrastruttura crollata il 3 ottobre 2020. E stavolta arriva una buona notizia, che segna un punto a favore dei “Nostri”. E cioè dei sindaci dell’alta val Trebbia, che avevano contestato la soluzione proposta da Anas e approvata dalla Soprintendenza. Parliamo di circa 21 milioni di euro per ricostruire il ponte crollato esattamente sul vecchio. Buttando a mare la possibilità di risolvere tutti i problemi di viabilità e sicurezza che avrebbe invece consentito un nuovo tracciato come quello proposto dai primi cittadini e dal Comitato che si è costituito per perorare questa soluzione. Una disputa, se non un vero e proprio scontro anche sul piano istituzionale, culminato con l’assenza dei sindaci della vallata all’inaugurazione del ponte provvisorio. Un’apertura che nei giorni scorsi ha consentito la ripresa del traffico da e verso Genova e la Liguria, dopo nove lunghi mesi di enormi difficoltà per gli abitanti dei Comuni coinvolti.

Signori, si cambia

Il set della nuova puntata della saga sul ponte Lenzino è stata la Prefettura di Piacenza. In un incontro riservato, ma di cui tutti naturalmente erano al corrente, ieri l’Anas ha presentato un nuovo progetto ai primi cittadini dell’alta val Trebbia Roberto Pasquali (sindaco di Bobbio), Mauro Guarnieri (Cortebrugnatella), Pietro Rebolini (Zerba), Federico Beccia (Ottone) e Massimo Castelli (Cerignale). L’incontro è avvenuto al cospetto del prefetto Daniela Lupo, dell’assessore regionale alle Infrastrutture Andrea Corsini e del presidente della Provincia Patrizia Barbieri che si era spesa a favore dell’ascolto delle esigenze del territorio, con altri rappresentanti politici locali, a partire dall’onorevole Tommaso Foti di Fratelli d’Italia.

E così, dal draconiano “questo è il tracciato e non si tocca” di qualche tempo fa, si è passati a un paio di nuovi elaborati di Anas che stavolta pare tengano conto delle esigenze segnalate dai sindaci. Quindi, colpo di scena: niente passaggio sul vecchio percorso e via libera a nuovi tracciati che consentiranno di tagliare le curve di accesso al nuovo ponte, agevolando la viabilità e isolando una frana incombente.

L’ombra della Soprintendenza

Per ora però i progetti restano top secret e diciamo che non si può ancora cantare vittoria. Perché manca ancora un passaggio istituzionale non di poco conto. E cioè il vaglio definitivo della Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio per le province di Parma e Piacenza. A marzo aveva bocciato le richieste dei sindaci, sostenendo a spada tratta il tracciato sul vecchio ponte. Poi, un paio di mesi dopo, la Soprintendenza aveva ammorbidito la propria posizione, riaprendo la discussione anche su soluzioni alternative. Vedremo se adesso la strada continuerà in discesa e il nuovo progetto dell’Anas sarà scelto senza ulteriori intralci da parte della costola territoriale del ministero dei Beni culturali. Allora sì che la saga sul Ponte Lenzino sarà davvero avviata verso il lieto fine.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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