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Cugini (Pd): dal Klimt ai dehors, la Giunta Barbieri va un tanto al chilo

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Stefano Cugini si trattiene a stento. E mette sotto accusa la Giunta di Patrizia Barbieri. Per il capogruppo del Partito democratico nel Consiglio comunale di Piacenza “le ultime vicende che la vedono protagonista sono emblematiche. E dimostrano come la cifra di questa maggioranza di centrodestra sia lavorare un tanto al chilo”.

A che cosa si riferisce?
“In particolare alle brutte scivolate sul Klimt e sui dehors. Sono temi completamente diversi, lontanissimi, ma proprio per questo dimostrano una coerenza nel pressapochismo  amministrativo che è davvero preoccupante”.

Ci spieghi…
“Sul Klimt abbiamo presentato un’interrogazione, per cristallizzare il paradosso di cui siamo venuti a conoscenza dalla stampa. E cioè che arrivato finalmente al cospetto del mondo, questo capolavoro non si può ammirare perché il vetro della teca protettiva crea dei fastidiosi riflessi. In 24 anni il ‘Ritratto di signora’ è stato rubato, ritrovato, messo sotto sequestro dalla magistratura, e infine nascosto ai piacentini in un caveau. Poi è stato presentato in modo virtuale a causa del Covid nel novembre scorso. E l’altro giorno, quando finalmente la Ricci Oddi l’ha riproposto al pubblico in Galleria, ecco lo smacco disastroso del vetro della teca, un vero autogol”.

Mi scusi, ma perché se la prende con la Giunta Barbieri e non con il Consiglio di amministrazione della Galleria?
“Perché su quella che dovrebbe essere la Gioconda di Piacenza, un’icona che può diventare il simbolo della nostra città, il Comune doveva vigilare con molta più attenzione. Non dimentichi che nel Consiglio della Ricci Oddi l’Amministrazione comunale esprime due membri su sette (Mazzocca e Giuffrida, ndr) e che il presidente, il professor Mazzocca, sostanzialmente è stato indicato dal sindaco Barbieri”.

Il paradosso dov’è?
“Lasciamo perdere l’assenza totale di una campagna mediatica per lanciare un evento così importate per Piacenza e concentriamoci sulla teca. Il paradosso nasce dal fatto che l’architetto Ferrari, il precedente presidente, confermato a suo tempo anche dall’amministrazione comunale di centrodestra, ha dichiarato che l’investimento per la teca è stato fatto al risparmio. E candidamente l’assessore alla Cultura Papamarenghi ha rivelato che il problema dei riflessi del vetro a protezione del Klimt era noto da novembre”.

Quindi?
“Adesso si accusa il vecchio Cda, ma la nuova governance della Galleria ha avuto tutto il tempo per correre ai ripari. È entrata in carica a fine dicembre e, altro paradosso, pare che da quattro mesi lavori in piena sintonia con il Comune… Poi sembra che bastassero poche decine di migliaia di euro per sostituire il vetro; un’operazione importantissima che a questo punto poteva essere sostenuta anche dal Comune stesso o da uno sponsor. Invece nessuno ha fatto niente, assessore alla Cultura compreso. Ed eccoci qui a parlare di questo scivolone disastroso non solo a livello d’immagine. Senza dimenticare la ciliegina sulla torta”.

Ci dica…
Il presidente Mazzocca, che dalla sua elezione non è mai stato in Galleria, ha dichiarato che se avesse visto la teca avrebbe notato il problema e lo avrebbe risolto, non so se mi spiego… Insomma, non basta chiedere scusa. Mi pare che per l’ennesima volta ci stiamo giocando molto male questa partita per il rilancio culturale e turistico della nostra città”.

Consigliere Cugini, passiamo ai dehors.
“Gli esercenti messi in ginocchio dal Covid, dopo mesi di chiusura, ora chiedono di avere nuovi spazi all’aperto, cosa che l’amministrazione pare stia valutando. Arriva il Giro d’Italia che sarà a Piacenza l’11 maggio. Un appuntamento importantissimo, per carità. Ma adesso, ecco il paradosso, l’Amministrazione Barbieri chiede agli esercenti che hanno già i dehors lungo il tragitto della corsa di chiudere i locali e di smontare le strutture esterne qualche giorno prima dell’evento senza dare loro nulla in cambio. Noi come opposizione di centrosinistra abbiamo presentato una mozione proprio in senso contrario, perché invece vengano riconosciuti adeguati ristori a coloro che dovranno chiudere le attività e smontare i dehors. Le dirò di più: se su questa scelta per il Giro ha deciso il sindaco, si è dimostrata inadeguata. Se non ne era al corrente, cambi squadra. Adesso penso sia ancor più chiaro perché parlo di lavorare un tanto al chilo. Ma se vuole le faccio altri esempi”.

Prego…
“Mi limito a due vicende: quella delle tariffe per le cure dei disabili, decise dalla Giunta due mesi fa e risistemate in fretta e furia dopo le proteste dei loro famigliari, che naturalmente non erano stati consultati; poi c’è lo spostamento dei Servizi sociali a Borgo Faxhall: progetti, spese varie e tanto altro per arrivare a questo risultato, ma poi si cambia idea e non se ne fa più nulla”.

Lunedì ci sarà in discussione il bilancio, che conta su un avanzo notevole, circa otto milioni di euro; come andrebbe speso secondo lei? 
“Premesso che mi piacerebbe sapere con precisione come sono state spese finora le risorse per aiutare i piacentini più colpiti dalla pandemia – perché se senti la maggioranza sembra che abbiano fatto grandi cose, ma se parli con i cittadini ti fai ben altra idea – credo che si debba andare sul concreto, agendo in diverse direzioni”.

Quali?
“Penso per esempio a ridare l’asilo a Borgotrebbia; a farsi carico di una fetta di Tari per chi ha tenuto chiuso per mesi le sue attività; all’investire in parcheggi scambiatori intorno al centro città per ridurre traffico e inquinamento; a nuove agevolazioni in risposta alle richieste di case popolari rispetto alle mutate condizioni economiche post Covid; poi, soprattutto, al rilancio degli investimenti negli spazi aggregativi per i giovani. E mi fermo qui”.

Un’ultima domanda: come vi state preparando alle elezioni del prossimo anno?
“Guardi, come centrosinistra stiamo facendo un bel percorso; ci stiamo riunendo con costanza parlando concretamente di contenuti per la città”.

Nessun nome per il candidato sindaco?
“La figura la sceglieremo dopo, e dovrà essere il miglior interprete di questo programma, affiancato da un gruppo dirigente che dovrà avere soprattutto una caratteristica”.

Quale, consigliere Cugini?
“Non solo essere dalla parte dei cittadini, ma più forte dei poteri forti”.

 

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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