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Trasporto pubblico locale, Callori (FdI): a Piacenza poca trasparenza su Seta e Tempi Agenzia

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Trasporto pubblico locale: l’eco delle polemiche di ieri nell’Assemblea dei sindaci della Provincia di Piacenza non si è ancora spenta. Polemiche sulla proroga dell’appalto a Seta per quattro anni, e sull’annuncio degli aumenti per i biglietti e la contribuzione dei Comuni. Questi temi sono emersi durante la presentazione del nuovo protocollo da parte di Paolo Garetti, amministratore unico di Tempi Agenzia, la società che gestisce con Seta il servizio di mobilità urbano ed extraurbano sul territorio piacentino.

“Adesso però arrivano nuove carte, che fanno emergere un quadro della situazione ancor più preoccupante”, afferma Fabio Callori che di Seta è stato membro del Consiglio di amministrazione per il Comune di Piacenza, prima di essere giubilato dal sindaco di centrosinistra Katia Tarasconi per far posto a Dario Meli, in ottica di spoils system. Callori, già sindaco di Caorso e Consigliere regionale, oggi è il responsabile di Fratelli d’Italia per gli enti locali dell’Emilia-Romagna, nonché capogruppo di minoranza in Consiglio comunale a Caorso.

Callori, ci spiega cosa sta succedendo?
“Da un lato si proroga l’appalto per quattro anni, si annunciano aumenti dei biglietti per gli utenti e dei contributi per i Comuni; dall’altro Seta pensa a fare il pieno di subappalti. E non su tratte marginali, a basso regime di utenza, come consentito dalle linee guida regionali sul trasporto pubblico locale”.

Di che percorsi stiamo parlando?
“Addirittura del bando per il subappalto della linea Piacenza-Cremona, una delle direttrici principali e più frequentate del nostro territorio”.

Ci può svelare la sua fonte?
“Nessun problema: la mail dove si evidenziano questi rischi per il territorio piacentino è stata spedita dai sindacati. E visto che porta la data del 12 aprile, non si può non pensare che fosse sul tavolo da qualche giorno di alcuni amministratori che ieri erano in Provincia; ma nessuno durante l’Assemblea ne ha fatto parola con i colleghi”.

Di che mail si tratta?
“Della richiesta di un incontro urgente da parte dei sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti Faisa-Cisal e Ugl-Fna. In Comune la mail è stata inviata al sindaco Tarasconi e all’assessore alla mobilità Adriana Fantini; in Provincia alla presidente Monica Patelli e al consigliere Lodovico Albasi; poi a Meli e Garetti. Ma ripeto, nessuno ieri l’ha tirata fuori, chiedendo spiegazioni ai vertici di Tempi Agenzia durante la presentazione ai sindaci del protocollo che proroga l’appalto di Seta”.

Crede che molti dei presenti ne fossero all’oscuro?
“Non ne ho la certezza, ma penso che sia probabile. Se no qualcuno dei sindaci, penso soprattutto a quelli interessati dalla tratta Piacenza-Cremona, avrebbe tirato fuori il problema”.

Perché i sindacati sono così preoccupati?
“Temono le possibili ricadute negative sui dipendenti di Seta e sull’utenza interessata da queste linee di trasporto pubblico locale. Una scelta discutibile, basti pensare ad altre aziende del settore, come la Tper Bologna, che stanno facendo l’esatto contrario, riducendo i subappalti”.

Come la pensa in base alla sua esperienza di amministratore pubblico?
“Credo prima di tutto che in questi casi serva trasparenza. E non mi pare che ieri su Seta ce ne sia stata a sufficienza. È chiaro che se si fanno dei subappalti, si devono dare tutte le garanzie del caso ai lavoratori e agli utenti del servizio. Garanzie che vanno discusse e valutate con chi rappresenta i cittadini e i territori, cioè con i sindaci. Aggiungo che soprattutto in un momento come questo, Piacenza deve far sentire la sua voce”.

Cosa intende dire?
“Che oggi si parla molto di mobilità sostenibile in un territorio dall’aria inquinata come il nostro. Si chiede ai cittadini di lasciare l’auto a casa per ridurre le emissioni, ma di rimando vanno offerte garanzie adeguate sul piano degli spostamenti. Mi spiego: bene che Seta rinnovi il parco dei mezzi e che siano sempre meno inquinanti. Ma se si vuole che i cittadini scelgano il trasporto pubblico locale, la qualità del servizio deve migliorare da tutti punti di vista: frequenza delle corse, comfort, sicurezza durante il viaggio. E pensando a nuovi subappalti su tratte strategiche come la Piacenza-Cremona, questo traguardo sembra più lontano”.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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