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Libertà e l’ironia sulla “fideiussione”: quando giocare con le parole può confondere i lettori

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Il futuro super direttore di Libertà, Gian Luca Rocco, è un giornalista serio e altrettanto preparato. Non lo conosciamo di persona, ma ci fidiamo di chi ce l’ha descritto così. Oggi di lui però abbiamo scoperto un’altra dote: Rocco è anche un giornalista giocherellone, a cui piace cimentarsi con leggerezza sulle parole.

Lo dimostra il suo esordio quale editorialista del “Portfolio”, l’inserto domenicale di Libertà che è stato rivisitato con l’aggiunta di nuovi contenuti. E proprio la penna di Rocco, nella rubrica “La parola della settimana”, è la punta di lancia dell’operazione. Per un giornalista sono prove che fanno tremare, perché solo pochi eletti si possono permettere di giocare con le parole sul filo dell’ironia se non addirittura della satira.

Insomma, il rischio di fare brutte figure è dietro l’angolo. Soprattutto se si scelgono al debutto parole come “fideiussione”. Termini giuridici che fissano regole alla base della convivenza civile. A maggior ragione se poi parole del genere negli ultimi tempi sono state al centro di fatti di cronaca pesanti, come ben sappiamo a Piacenza, che per una fideiussione falsa a danno del Comune è diventata un caso nazionale scoperchiato dalla Procura della Repubblica cittadina.

E allora, facciamo pure dell’ironia, caro Rocco, ma dileggiare termini come fideiussione a mo’ di meme storico-letterari fa correre dei rischi. Magari non tutti possono interpretare il messaggio nel modo giusto, svilendo non solo il significato della parola in sé, ma ancor peggio i doveri che ci stanno dietro.

Infine, segnaliamo umilmente un altro rischio per chi fa informazione: quando si usa seriamente quella stessa parola a caratteri cubitali in prima pagina, come su Libertà di oggi, e poi se ne ride poco dopo, che cosa penseranno i lettori?

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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