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Piacenza sempre più multietnica: alle scuole per l’infanzia un iscritto su due è straniero

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Piacenza ha davanti un futuro sempre più multietnico. Non è un’opinione, sono i fatti a delineare l’orizzonte. La conferma arriva dai dati sul mondo della scuola. Sono stati presentati ieri alla stampa, dopo l’incontro organizzato dall’Amministrazione comunale con i dirigenti scolastici degli istituti cittadini, in vista della loro riapertura il 15 settembre.

Quasi 20mila studenti

Vediamo allora i numeri ufficiali relativi all’anno scolastico 2021/2022. Il numero complessivo degli iscritti negli istituti piacentini s’è avvicinato ai 20mila studenti (19.671). La crescita della popolazione scolastica dall’anno 2015/2016 è stata in complesso di 810 alunni (+4,3%).

Come sono distribuiti gli studenti? Poco meno della metà, 9.810, sono stati iscritti alle scuole secondarie di II grado (licei e istituti tecnici). Per il resto si contano 4.587 alunni alle scuole primarie (elementari), 2.967 alle scuole secondarie di I grado (medie) e 2.307 alle scuole dell’infanzia (materne).

Detto del quadro generale, veniamo al rapporto tra studenti italiani e stranieri iscritti nelle sole scuole statali, esclusi quindi gli istituti paritari/privati di Piacenza.

La carica degli stranieri

In questo caso a colpire è il rapporto tra età e numero di studenti. Minore è l’età e maggiore è il numero di iscritti stranieri nelle scuole statali. Un andamento che soprattutto negli ultimi anni è lo specchio del trend demografico che vede nelle famiglie straniere la presenza di un maggior numero di figli piccoli rispetto a quelle italiane. Il tutto tenendo conto che gli stranieri residenti sono oltre 19mila di svariate origini, quasi il 20% della popolazione cittadina.

Su 1.491 bambini iscritti alle scuole per l’infanzia, 731, cioè il 49%, sono infatti stranieri. Il dato scende, ma si attesta comunque al 40% con 1.721 alunni di cittadinanza estera su 4.323 iscritti alle scuole primarie. Si scende ancora, al 31%, con 886 alunni stranieri su 2.896, nelle scuole secondarie di I grado; per finire con il 14% di studenti con cittadinanza estera alle scuole secondarie di II grado, 1.388 su 9.578.

In media, più di uno studente su quattro che frequenta una scuola statale a Piacenza è straniero. Su 18.288 iscritti parliamo infatti di 4.726 alunni, pari al 26% del totale.

Gli indirizzi del Comune

In questo quadro, quali sono stati i temi principali affrontati nell’incontro con i dirigenti scolastici piacentini, presenti il sindaco Katia Tarasconi e gli assessori Mario Dadati (Scuola e Sport), Nicoletta Corvi (Servizi sociali), Serena Groppelli (Pari opportunità) e Francesco Brianzi (Politiche giovanili)?

“Oltre alle tematiche del sostegno e dell’integrazione, l’impegno contro la dispersione scolastica e il disagio giovanile, si è posta l’attenzione su iniziative che valorizzino il protagonismo degli studenti e lo sport come strumento educativo e di aggregazione”, spiega una nota del Comune di Piacenza. “Nonché la realizzazione di un più efficace e univoco sistema che semplifichi le segnalazioni delle scuole al Comune per quanto concerne le necessità di manutenzione ordinaria e straordinaria”.

Istituti comprensivi nel 2026

Poi, “nel ribadire la volontà dell’Amministrazione comunale alla collaborazione, al confronto e al dialogo con le istituzioni scolastiche del territorio, si è affrontato anche il nodo dell’attuazione degli istituti comprensivi”, evidenza la nota di palazzo Mercanti.

Piacenza infatti è l’unica città capoluogo di provincia in Emilia-Romagna che non ha scuole di questo tipo, istituti che appunto comprendono un range di offerta che parte dalla scuola per l’infanzia e arriva al livello secondario di I grado.

L’obiettivo, ha spiegato l’assessore Dadati in un’intervista a PiacenzaOnline, “è quello di andare a regime con la nuova riorganizzazione, arrivando ad avere istituti comprensivi funzionanti nel settembre del 2026. Questo sarà possibile grazie alla costruzione ex novo di due nuove scuole medie, una nella ex Manifattura Tabacchi ed una nell’ex Laboratorio Pontieri”.

Secondo Dadati, “questo ci permetterà di allargare l’utenza delle scuole medie, riorganizzando in maniera coerente i numeri di tutti gli alunni. Si potrà dare finalmente verticalità al curricolo. Significa avere i vari ordini di formazione, quindi scuola primaria dell’infanzia, scuola elementare, scuola media sotto la stessa direzione didattica; per avere quindi una continuità soprattutto nel passaggio tra un grado e quello successivo. Sarà possibile conoscere meglio gli alunni e rispondere meglio alle loro esigenze attraverso una coerente linea didattica”.

Alunni disabili, si cambia

Altra novità annunciata ieri a palazzo Mercanti è la rimodulazione delle attività di sostegno per gli studenti disabili (per ora 255 casi). È stata affidata per il prossimo triennio a un’Ati (associazione temporanea di imprese) che vede come capofila Unicoop affiancata da Aurora Domus e Eureka.

Gli operatori che seguono questi alunni “non saranno più ad personam e quindi legati al singolo alunno disabile”, ha spiegato l’assessore. In tutti i plessi scolastici in cui siano presenti almeno tre alunni con queste problematiche, “verrà invece messo a disposizione della scuola un monte di ore: la direzione didattica potrà così utilizzare al meglio questo servizio e rispondere alle esigenze concrete dell’istituto e delle classi”, ha concluso Dadati.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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