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Conciati per le Feste: cosa si nasconde sotto l’albero della politica piacentina

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Politica piacentina chiusa per le Feste? Neanche per sogno. E allora vediamo, tra brindisi e sorrisi natalizi, cosa si nasconde sotto l’albero di fronte a palazzo Mercanti. Partiamo dalla maggioranza del sindaco Katia Tarasconi, che domina la scena, soddisfatta dei risultati raggiunti nei primi 17 mesi di governo della città, come ha spiegato durante l’incontro di fine anno con la stampa.

Le spine del centrosinistra

Tutto bene? Apparentemente sì. Ma forse di qualche problema si parlerà anche durante le cene di rito. Il primo, almeno sotto il profilo istituzionale, riguarda la guida del Consiglio comunale. Durante le sedute sul bilancio preventivo 2024, nella maggioranza non è piaciuta per l’ennesima volta la gestione dell’aula da parte della presidente Pd Paola Gazzolo. Così è ripartito il tam tam di chi la vorrebbe candidare a sindaco in uno dei Comuni della provincia, dove si voterà la prossima primavera. Ma lei pare resista imperterrita e non ne voglia sapere di lasciare la guida dell’Aula.

Sul fronte delle iniziative, al di là dei proclami di rito, c’è preoccupazione per la mostra dei Fasti Farnesiani. Nessuno si aspettava le code alla biglietteria. Ma i visitatori latitano anche alle iniziative collaterali dell’Inverno farnesiano, passate nelle mani di Teatro Gioco Vita di Diego Maj. D’altro canto, la promozione pare migliorata. Della mostra su Elisabetta Farnese hanno parlato di recente alcuni servizi di Rai e Mediaset, e finanche un canale della Tv slovena, a volte in abbinamento con il mercatino natalizio di piazza Cavalli. A colpire, però, è che sia cambiato il frontman dell’iniziativa. Si è passati infatti dall’assessore alla Cultura Christian Fiazza al collega Simone Fornasari, che dopo la delega al Marketing territoriale (già di Fiazza), si è preso anche la presidenza di Visit Emilia… e per qualcuno non si fermerà qui.

Infine, tornando al Consiglio comunale, non si sono ancora spenti gli echi del via libera al progetto sull’area ex Camuzzi. Un voto favorevole della maggioranza, ma non senza rumorosi attriti che hanno spinto alle dimissioni da capogruppo della lista civica del sindaco la consigliera Claudia Gnocchi, già sostituita da Luca Dallanegra. Con la prima che ha ricordato nel suo discorso all’Aula di non essere sola, e in sostanza di rappresentare la punta dell’iceberg di un malcontento sulle scelte ambientali e urbanistiche della Giunta, che in futuro potrebbe condizionare la maggioranza.

I dolori del centrodestra

E l’opposizione? Anche sotto l’albero appare divisa, come ha dimostrato il voto sul bilancio. Detto della dura scelta di Alternativa per Piacenza, con i consiglieri Stefano Cugini e Luigi Rabuffi che non hanno partecipato ai lavori per protesta contro il metodo seguito, veniamo al centrodestra.

Al di là dell’astensione dei Liberali del consigliere Filiberto Putzu, il no è stato all’unisono. Tuttavia, non sono passate inosservate le diverse posizioni sulla voglia di fare ostruzionismo attraverso le centinaia di emendamenti presentati soprattutto da Fratelli d’Italia. Con un approccio ben differente e qualche evidente scintilla durante il dibattito tra le due capogruppo, l’ex sindaco Patrizia Barbieri per la lista civica che porta il suo nome, e Sara Soresi di FdI. Emendamenti poi in buona parte ritirati, si dice dopo una telefonata fatta dal sindaco Tarasconi all’onorevole Tommaso Foti, padre padrone del centrodestra piacentino.

Un centrodestra, compresa la Lega del consigliere Luca Zandonella, che appare comunque sempre più diviso. Basti pensare che il prossimo 27 dicembre, FdI, che oltre alla capogruppo Soresi annovera Gloria Zanardi e Nicola Domeneghetti, ha convocato in beata solitudine una conferenza stampa per tracciare un bilancio dell’attività svolta e commentare la manovra licenziata dal Consiglio comunale.

Insomma, si può ben dire che il centrodestra piacentino si lecca le ferite; dopo la maratona sul bilancio, sembra ancora senza una linea politica chiara e comune per incalzare la maggioranza. E se è così nel capoluogo, si chiede qualcuno, che cosa aspettarsi nei 28 Comuni della provincia dove si voterà la prossima primavera?
Auguri a tutti!

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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