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Comunali 2022: nel centrodestra accordo Barbieri-Trespidi a un passo… e i Liberali?

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Patriza Barbieri (foto Del Papa) e nel riquadro, Massimo Trespidi

Patrizia Barbieri Massimo Trespidi: l’accordo sarebbe a un passo se non già concluso. Al centro del patto, un’alleanza che sancirebbe l’entrata di Liberi nella maggioranza di centrodestra per sostenere il bis del sindaco di Piacenza alle elezioni comunali del 2022.

Barbieri-Trespidi: cosa succederà

Anche se fioccano i no comment, a quanto si sa l’accordo prevede che i futuri candidati di Liberi, a partire dalla conferma del consigliere comunale Mauro Monti, verrebbero inseriti in una lista civica “Patrizia Barbieri Sindaco”. Sarebbe la quarta a sostegno della sua ricandidatura, oltre a quelle dei partiti della coalizione; e cioè di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia.

Nel logo di questa lista civica, questione non di poco conto, dovrebbe campeggiare anche il simbolo di Liberi (compagine tuttora all’opposizione, quasi il 14% dei voti nel 2017). Ma Trespidi, che vestirà i panni del padre nobile dell’iniziativa, non si ricandiderà al Consiglio comunale. Per lui nessuna conta elettorale per entrare a Palazzo Mercanti. Solo dopo, a vittoria ottenuta, Trespidi scenderà in campo chiamato in Giunta dalla Barbieri come vicesindaco esterno in sostituzione dell’avvocato Elena Baio. E il professor Monti? Vista la sua esperienza nel mondo della scuola, l’ex preside da poco in pensione potrebbe entrare in Giunta come assessore all’istruzione.

Gli effetti dell’accordo

C’è addirittura chi ha definito magistrale il patto voluto in primis da Patrizia Barbieri, sostanzialmente per due motivi. Il primo: ha bagnato le polveri agli ultimi oppositori che ha nel centrodestra; quelli che accarezzano l’idea di formare una lista centrista con un candidato sindaco che possa fare l’ago della bilancia tra le due corazzate elettorali di centrodestra e centrosinistra. Ma senza Liberi e l’esperienza politica di Trespidi, sarebbe difficile arrivare a una percentuale di consensi determinante per aprire un dialogo di peso con l’una o con l’altra parte in caso si arrivasse al ballottaggio.

Il secondo motivo del plauso è l’effetto che avrà quest’accordo sulle strategie elettorali del centrosinistra. A questo punto, chiunque sceglierà Alternativa per Piacenza per sfidare la Barbieri, anche fosse una candidata o una candidato dal profilo moderato, al centro troverà lo sbarramento della civica “Patrizia Barbieri Sindaco”. Con dentro Liberi, sarà ben più difficile da superare. E questo in particolare guardando al mondo cattolico, visti gli storici legami di Trespidi con Comunione e Liberazione.

Giravolte da spiegare

Non tutto però potrebbe filare liscio. Dopo aver fondato Liberi perché il centrodestra nel 2017 gli aveva preferito la Barbieri come candidato sindaco, dopo aver fatto un’opposizione puntigliosa per quattro anni e dopo aver criticato più volte la deriva sovranista della maggioranza, c’è molta curiosità su come Trespidi spiegherà questa scelta politica. Una giravolta che in sostanza potrebbe scontentare molti dei suoi sostenitori; cosa che probabilmente il professore ha già valutato, e che spiegherebbe perché avrebbe deciso di non candidarsi, evitando il vaglio del voto la prossima primavera.

La terza lista

Nonostante il patto Barbieri-Trespidi, pare che Filippo Ceruti, il referente locale di Azione, non demorda dall’ipotesi di formare comunque una terza lista, idea lanciata a Piacenza dal leader del movimento Carlo Calenda. E sembra che il dialogo con altre forze centriste, come la Buona Destra guidata dal consigliere comunale Michele Giardino, sia in corso.

Liberali al dunque

A questo punto nella maggioranza resta da vedere la posizione che prenderanno i Liberali piacentini. E cresce l’attesa per l’assemblea convocata il prossimo 24 novembre in via Cittadella alla presenza del suo storico leader, l’avvocato Corrado Sforza Fogliani. In quella sede i Liberali infatti dovrebbero decidere definitivamente che cosa faranno alle prossime amministrative. Se anche loro si diranno favorevoli alla nuova maggioranza con Lega, FdI, Forza Italia e Liberi, lo schieramento di centrodestra per la ricandidatura di Patrizia Barbieri si potrà dire al completo.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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1 commento

  1. Certo, con uno schieramento di centrodx così completo, ora corredato dei centristi anti-sovranisti, super-moderati e cattolici del prof. Trespidi, la “buona destra” che rimane fuori assomiglia sempre più a quello che è veramente: un cavallo di troia della sinistra.

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