Cultura

Fasti a Piacenza, mostra flop: l’assessore si dà un 7 ma andrebbe rimandato a settembre

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L'assessore alla Cultura Christian Fiazza (foto Del Papa)

Fasti di Piacenza, adesso è certificato: la grande mostra su Elisabetta Farnese è stata un flop. Dopo il nostro articolo che chiedeva conto di visitatori e incassi, e oltre 15 giorni dopo la chiusura dell’evento, il Comune guidato dal sindaco Pd Katia Tarasconi, attraverso l’assessore alla Cultura Christian Fiazza, ha svelato i risultati della manifestazione tenuta dal 2 dicembre al 7 aprile. Un periodo che ha compreso Natale e Pasqua, proficuo per il turismo culturale in altri lidi, ma non a Piacenza.

Fasti o farsa?

L’assessore Fiazza tra l’altro ha fornito i numeri dell’evento  solo a Libertà, snobbando gli altri mezzi d’informazione. Forse un segno di riguardo per la testata media partner dell’iniziativa. Cosa esce dall’articolo pubblicato oggi sul quotidiano piacentino? Che i dati non ci sono. Non vi stiamo prendendo in giro: non si sa esattamente quanti siano stati i visitatori alla mostra sui Fasti. Una notizia che rasenta la farsa, visto che viviamo nell’epoca dell’intelligenza artificiale e dei super computer. Come mai non ci sono i dati effettivi? Perché con i potenti mezzi comunali, a sentire l’assessore, nel periodo in questione non è stato possibile scorporare i biglietti staccati per la mostra dei Fasti dai ticket per i Musei civici, o relativi al biglietto unico per entrambe le visite a palazzo Farnese.

Profondo rosso

Il totale complessivo (Fasti+Musei civici) comunicato dall’assessore è di 21.464 ingressi, che rappresentano un risultato piuttosto scadente rispetto ad altri singoli eventi del passato (Annibale 28.000; Klimt 65.000, Guercino 100.000). Un disinteresse del grande pubblico che naturalmente ha gravato sul conto economico della mostra. Per una spesa di almeno 350mila euro tra Comune e sponsor, i biglietti venduti – ripetiamo, per le visite totali a Fasti e Musei civici – hanno fruttato poco più di 93mila euro, con un disavanzo di quasi 260mila euro. E anche se si conteggiano a favore gli 85mila euro di attrezzature acquistate per l’evento e rimaste a palazzo Farnese per utilizzi futuri, come sottolineato dall’assessore, il buco resta in sostanza della metà, con un rosso che ha superato i 170mila euro.

Bontà sua

Forse serviva più comunicazione, ha detto Fiazza a Libertà; ma «noi siamo soddisfatti dell’esito della mostra, molto contenti per quanto si è ottenuto sul tessuto della città». Beato lui, che oltretutto, scherzando, si è dato un bel 7 per il risultato ottenuto. E così, archiviato l’insuccesso su Elisabetta adesso non pensa a nomi di grido, ma annuncia un altro probabile flop, con una mostra stavolta dedicata a Ranuccio Farnese.

Che dire? Nulla di più di quanto abbiamo scritto. Se non che dopo un risultato del genere, invece di un bel 7 l’assessore forse meriterebbe di essere rimandato a settembre…

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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